Un’altra napoletana in giro per il mondo: Carla Viparelli, l’eclettica artista esporrà a Los Angeles dal 12 al 28 settembre la sua serie di opere che fanno parte della collezione Silicosophy. 

 

 

di Elena Lorpresti

La mostra curata da Cynthia Penna sarà esposta nella 6029 Gallery: il luogo per cui è stata concepita.

Uno dei luoghi emblematici della California è proprio la Silicon Valley, lì dove si sono sviluppate la maggior parte della nuove tecnologie che hanno cambiato il volto e la sostanza delle comunità umane. La ricerca della Viparelli è dunque un connubio tra l’attenzione verso la materia e ciò che va oltre, dopo la fisica, la filosofia.

Un materiale, il silicone, estremamente malleabile, modellabile, mutevole .

E ciò che interessa l’artista è proprio il movimento, inteso non solo come il cambiamento della materia, ma anche la rivoluzione della sostanza, verso ciò che muove e determina la metamorfosi dell’opera d’arte.

Ars e Techne si fondono e si ritrovano come in quell’antico legame esaltato dagli ellenici, e gli studi classici della Viparelli non possono che ripresentarsi ogni qual volta l’essere umano si interroga sul complesso rapporto tra Arte e Scienza.

Interessante, dunque, il fermo immagine sui materiali che le nuove scienze offrono all’arte e su quali possono essere gli spunti che l’arte, invece, muove alla scienza e alla conoscenza.

Ma il silicone è un derivato del silicio, minerale naturale, che per Carla rappresenta metaforicamente la capacità dell’uomo di modificare la realtà e trovare la bellezza.

Il 23 settembre alle ore 18.00 l’artista incontrerà il pubblico, parlando della mostra, presso l’Italian Institute Culture, e noi dalla nostra città non possiamo che essere fieri di quest’artista che come Napoli, incanta e stupisce.

02/09/2015

 

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