Al Real Orto Botanico di Napoli 
"Vacanze Turche"
con Cinzia Mirabella e Rosaria de Cicco


due donne, sagaci ed ironiche, che con un'apparente leggerezza riflettono sulla propria condizione...

 

 

di Elena Lopresti

 

Torna sul palco "Vacanze Turche" la commedia interpretata da Cinzia Mirabella e Rosaria de Cicco, un progetto che vede entrambe le attrici registe e scritto dalla stessa Mirabella.

Dopo il successo delle rappresentazioni invernali, il testo che racconta la storia di due donne sulla cinquantina in vacanza in Turchia è messo in scena in un tour estivo, di cui la prima data è quella del 10 luglio al Real Orto Botanico di Napoli.

L'intreccio gira attorno ai dialoghi tra le due donne, sagaci ed ironiche, che con un'apparente leggerezza riflettono sulla propria condizione.

Le esperienze di vita, gli amori sbagliati e storie da esiti fallimentari sono il presupposto per una riflessione più ampia che riesce a coinvolgere sia lo spettatore maschile che femminile.

La società contemporanea, liquida, nella definizione così data dal sociologo Bauman, ha perso alcuni valori e nella perdita di questi, come il valore fondante della famiglia, la donna lascia il suo unico ruolo di vigilante del focolare ed combatte per acquisire nuovi diritti.

Le donne possono lavorare ed essere indipendenti e nello stesso tempo costruire una famiglia, ma da cosa dipende la propria realizzazione?

C'è ancora spazio per l'amore?

L'amore, nella commedia, assume a questo punto il metro di giudizio per valutare la propria affermazione sociale, unico traguardo per donne che spesso si dimenticano di se stesse per dedicarsi soltanto ad un uomo, neanche più un valore.

La solitudine delle due donne in vacanza, viene  interrotta da un misterioso bruno, l'attore Mario de Felice, che condivide con le due la stessa stanza d'albergo.

Il giovane turco, per una volta tanto, rappresentera l'idealizzazione dell'uomo come oggetto, bello affascinante ed autoironico viene conteso tra le due, sorprese e confuse dalla sua presenza.

La commedia prodotta da Andrea Axel Nobile, ricorda il teatro portato in scena da Pirandello ad inizio Novecento: riprende temi provenienti e cari al mondo borghese, dove conta l'apparenza e non la personalità e l'umorismo diventa necessario per affrontare le incertezze dell'esistenza e l'isolamento individuale, in una società che non accoglie e  non comprende.

Con una semplicità coinvolgente Cinzia Mirabella e Rosaria de Cicco riescono a sconvolgere il pubblico per la profondità degli argomenti e soprattutto a regalare molti sorrisi!

 

 

9/07/2014

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