San Gennaro è tornato!

di Elena Lopresti

È uno dei personaggi  del momento in Campania, i suoi volti sono su tutti i giornali: stiamo parlando di Jorit Agoch, il writer napoletano che sta incantando il mondo con i suoi disegni.

Il suo ultimo ritratto è quello di un volto molto noto e amato dai napoletani e festeggiato anche oltreoceano, faccia gialla, San Gennaro! Così il Santo torna a vivere nella memoria collettiva moderna attraverso la stupefacente interpretazione del writer metà napoletano e metà olandese.  

Jorit, infatti, nasce a Napoli nel 1990 da  padre napoletano e madre olandese e fin da giovanissimo, dai dodici anni, comincia ad avvicinarsi alla cultura hip hop, in cui rientra anche writing come una delle quattro discipline fondanti e fondamentali . Le altre sono il breaking, l’ MCing e la DJing.

Entra a far parte della storica crew napoletana KTM, restando vicino alle sue radici, nonostante abbia  dipinto    sui muri di tutto il globo: dall’Africa a New York, da Cuba a Londra. Frequenta l’Accademia delle Belle Arti dove apprende i segreti del mestiere, ma resta legato allo stile della street art continuando ad usare le bombolette spray per i suoi murales.

Come cultore dell’hip hop, Jorit, ha realizzato nelle periferie campane molti dipinti raffiguranti gli artisti campani più significativi della scena come Clementino, Nto, Paura. Molti di questi sono osservabili prendendo la  tratta della cumana che porta da MonteSanto a Licola.

La street art di Jorit non è semplice writing è vera e propria arte! Per questo motivo l’Assessore alle politiche giovanili Alessandra Clemente ha ingaggiato il writers con queste parole: “Ho creduto in questa iniziativa e ho sostenuto Jorit Agoch, un incredibile talento napoletano ed è per noi un dovere promuovere e sostenere i suoi interventi a Napoli. Dotato di immensa generosità, ha lavorato gratuitamente su quel muro da giorni. La creatività urbana a Napoli è sempre di più strumento di politiche di inclusione sociale, denuncia, sviluppo. Un modo laico per chiedere al nostro Patrono di sostenerci nell’azione corale di riappropriazione della città superando il degrado cittadino che è fuori, ma anche dentro di noi, con i colori della creatività e della presenza assidua delle istituzioni. San Gennaro fermò l’eruzione del Vesuvio che era alle sue spalle. A Gennaro di Jorit, che siamo ognuno di noi, chiediamo di fermare la ferocia della faida che è nelle strade dietro di lui”

L’intervento di Forcella non è stato l’unico commissionato all’artista, che, nella primavera 2015 ha realizzato sui muri di Ponticelli un dipinto raffigurante il volto di una ragazza Rom, bellissimo, raccontando come con l’arte si possa fare antirazzismo.

La meraviglia dei volti di Jorit è che vengono dal popolo,e così, come faceva Caravaggio, il suo San Gennaro non è altro che il suo carrozziere, anch’egli Gennaro.

L’omaggio al Santo con l’inaugurazione dell’opera di Agoch sarà dato proprio nel suo giorno di festa, il 19 settembre.Il tratto distintivo di Jorit sono le cicatrici, che non risparmiano ne uomini ne santi.

16/09/2015 

 

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