PASTA E BASTA

Gragnano festeggia il marchio IGP dal Parlamento Europeo

di Elena Lopresti

 

Sabato 25 gennaio 2014, a Gragnano, si svolgerà “ Pasta e Basta”, un evento per celebrare l’ottenimento del marchio Pasta di Gragnano IGP, da parte del Parlamento Europeo.

Nella chiesa del Corpus Domini della città, dalle ore 10.00, verrà presentata una conferenza sulle possibilità che offre questo marchio, e sul reale significato di quest’alimento, protagonista principale della dieta mediterranea, considerata nel 2010, l’unica possibile per il pianeta, per la sua sostenibilità e per l’alimentazione umana.

La tradizione della pasta, nasce nel XV secolo, quando, i saraceni, in cerca di conquista approdano sulle coste ai pendii dei Monti Lattari.

“Dove, la brutalità della guerra non prevalse e gli uomini diversi non si combatterono ma si conobbero, vinsero la comunione e lo scambio. Così, il popolo dopo aver imparato ad impastare il grano con l’acqua limpida delle sorgenti e a cuocerlo sulla pietra rovente, apprese dal saraceno l’arte della macinazione del grano fino, ridotto a polvere sottile, che, mescolata con le acque, prese le forme più diverse, diventando l’oro giallo di un intero territorio”.

Questa è la favola che raccontano Alessandro e Luca Sicignano, giovani imprenditori e pastai  dell’azienda “ E Sarracin”, i quali svelano che il segreto della pasta di Gragnano, risiede nell’utilizzo del grano duro e dell’acqua delle falde acquifere locali poco calcarea.

Aggiungendo:“La bassa temperatura di essiccazione è necessaria per salvaguardare le proprietà enzimatiche della pasta, mentre la trafilatura al bronzo genera dei pori in cui penetra il sugo che accompagna la pasta”.

A Gragnano la fabbricazione della pasta è un’antica arte: l’intera storia della città è racchiusa in un mazzetto di spighe, simbolo dei pastifici.

La produzione dei maccheroni, per uso commerciale, si sviluppa tra il XVI e il XVII secolo, grazie all’utilizzo del molino con macine in pietra a palmenti.

Sul finire del Seicento, il centro cittadino viene trasferito dal casale Castello a Caprile,troppo isolato,  a piazza San Leone e al Trivione, proprio per favorire la commercializzazione del prodotto e facilitare i trasporti del grano, che giunge dal Tavoliere delle Puglie e via mare dalla Sicilia.

Il romanzo storico “Francesca e Nunziata” di Maria Ostuni Natale, attraverso le vicende di una famiglia di pastai, racconta un periodo importante per il passaggio dalla produzione artigianale all’opificio, rivelando come la produzione della pasta subisce arresti e crisi dovute alle vicissitudini storiche. Amata dalla Corte Borbonica che ne incoraggia la fabbricazione,nel decennio che precede l'Unità d'Italia, la pasta costituisce la fonte principale dell’economia di Gragnano,che si regge quasi esclusivamente sui circa cento pastifici esistenti, qui si producono quotidianamente circa mille quintali di maccheroni.

L’architettura della città cambia persino forma, affinchè i palazzi non ostacolassero le delicate fasi di lavorazione. Nella “strada dei maccheroni” viene fatta essiccare la pasta lunga.

Dopo il 1861, i pastifici di Gragnano conquistano una fetta importantissima di mercato, il Nord.

Per questo motivo la città viene dotata di una nuova linea ferroviaria nel 1885, con stazione di carico e scarico merci. Le prime avvisaglie di crisi arrivano nel 1935 quando Benito Mussolini, dando vita alla battaglia del grano, decreta la produzione autarchica.

Le industrie gragnanesi entrano in una fase di stallo poiché non riescono ad esportare la loro pasta né a importare il grano ucraino o americano.

Oggi la produzione di Gragnano, copre il fabbisogno di 10 milioni di persone.

La pasta è uno degli alimenti più conosciuti ed apprezzati al mondo!

L’evento “Pasta e Basta” è organizzato da “Palazzo 22” , in collaborazione con il Consorzio Gragnano Città della Pasta.

Alle ore 19.00,inoltre, in Piazza Marconi, è previsto uno showcooking, a cui parteciperanno giornalisti di testate internazionali e i rappresentanti della Commissione Europea, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, l’Osservatorio Regionale della Dieta Mediterranea, la Regione Campania e il Comune di Gragnano, avendo ognuno preso parte al processo che ha portato fino all’ottenimento dell’IGP.

 

 22/01/2014

 

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