Al PAN "Colore e Concretezza"
rassegna fotografica a cura di Marta Di Meglio e Aniello Barone

di Elena Lopresti

Dal 28 maggio al 6 giugno al Palazzo delle Arti di Napoli sarà in esposizione la mostra fotografica “Colore e Concretezza”, una rassegna curata da Marta di Meglio e Aniello Barone in collaborazione con l’Accademia delle Arti di Napoli.

La mostra è una grande occasione per gli allievi dell’Accademia che per la prima volta espongono a Napoli, in un luogo d’eccezione come il Pan, un’occasione fortemente voluta da Marta e Aniello per cui lo scopo principale dell’evento è proprio quello di far conoscere realtà emergenti.

Nasce così “Colore e Concretezza” dall’incontro tra i due curatori ed un professore dell’Accademia dell’Arte, una delle grandi eccellenze del nostro territorio, i quali decidono di lavorare con le classi del biennio di fotografia, ovvero di scegliere tra queste i dieci espositori, tutti provenienti dalla Campania, Monica Iengo, Annarita Di Constanzo, Carmine Esposito, Kija Giandomenico, Angelo Mozzetta, Antonia Manna, Tecla Bianco, Oscar Cetrangolo, Maria Saggese e  Pierpaolo Moracas.

Il soggetto delle fotografie ed il filo conduttore è la materia intesa come “ciò che costituisce il fondamento inerte o concreto di tutte le cose. Come materia si intende qualsiasi cosa che abbia massa e occupi spazio, la sostanza di cui gli oggetti fisici sono composti. La struttura materica è possibile fotografarla in tutte le sue proprietà, come la densità: in differenti condizioni, infatti, essa si propone come solido, liquido o gas, in una varietà che può essere indagata dall'artista con le tecniche che predilige”.

Ma le particolarità di ricerca che sono state imposte agli studenti sono due: la prima, è quella di interpretare una particolare struttura materica attraverso un colore, e precisamente la gamma di colori a scelta per gli studenti è formata da giallo, rosso, verde, blu, viola e arancione; la seconda è quella di descrivere foto e colore tramite una didascalia. In questo modo il percorso degli studenti è stato reso più complicato, difatti, questi all’inizio dei lavori “mostravano poco interesse nei soggetti scelti” racconta Marta, ma “abbiamo capito che erano troppo occupati dagli esami o da problemi lavorativi o familiari, per cui abbiamo scelto di risolvere il problema che la società stessa creava alla radice, dividendo la mostra in aree tematiche come la malnutrizione, la droga, la solitudine, collegando in questo modo il concetto di materia con la società”.

La mostra ha il patrocinio del Comune di Napoli e durante la realizzazione saranno distribuiti i gadget di Libera, l’associazione contro le mafie, per vivere un momento d’arte ed educazione soprattutto per gli alunni delle scuole medie e superiori dei Quartieri Spagnoli e di Montesanto invitate a partecipare.

Sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.00 gratuitamente.

 

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