Un pacco alla Camorra

di Elena Lopresti

 

Il Natale si avvicina e con esso cresce anche l'ansia dei regali. La festa religiosa ha preso negli ultimi anni quest'aspetto in parte consumista, in parte legato alla volontà di voler donare qualcosa di gradito a persone care in un giorno particolare.

Spesso, volendo fare cosa gradita, invece, non si incontra il gusto dell'altro oppure per la mancanza di tempo ci si riduce agli ultimi minuti con stressanti corse tra negozi affollatissimi il giorno della Vigilia.

Quest'anno per non rischiare e soprattutto per fare non solo un regalo agli amici piùcari, ai colleghi o ai familiari, ma al territorio tutto, basta un semplice gesto: ordinare un "Pacco alla Camorra" .  

L'iniziativa giunta alla quinta edizione è stata promossa ed attuata dal Consorzio Nuova Cooperazione Organizzata in collaborazione con il comitato don Peppe Diana e Libera Associazione nome e numeri contro le mafie e "trova la sua naturale collocazione all'interno della filiera agroalimentare del progetto La R.e.s. - Rete di economia sociale".

 

Il pacco, una raccolta di prodotti tipici ricavati da alimenti prodotti su terreni  confiscati alla mafia, ha marchio "Nuovo commercio organizzato".

Un nome simbolico che ricorda quanto sia importante per combattere il sistema mafioso e camorristico costruire un'economia trasparente ed alternativa.

 Il Nco è "un marchio ad ombrello che promuove una filiera produttiva etica e mira all'educazione, all'integrazione lavorativa e al recupero sociale di persone in difficoltà come minori, tossicodipendenti, sofferenti psichici attraverso attività di agricoltura sociale. Il Nuovo commercio organizzato trasforma quei luoghi una volta simbolo di violenza e di sopraffazio e a luoghi simbolo di riscatto e legalità, grazie alla collaborazione tra le istituzioni e tutte le realtà sociali del territorio. Le attività agricole privilegiano le specie vegetali legate al territorio, sostenendo così la qualità del prodotto sulla quantità, cercando di recuperare gli antichi sapori che con le produzioni massive e le piante ibride stanno man mano scomparendo"

 

 

Non è forse questo il senso del Natale? Essere in pace ed armonia non solo con se stessi, ma con la comunità. Agire in nome di valori come l'altruismo, la generosità, il ripudio della violenza e della sopraffazione, la compassione.

Scegliere il Pacco alla camorra per un anno, vuol dire scegliere di contribuire alla crescita del proprio territorio, di stimolare la legalità e dare una speranza alle persone in difficoltà che lo producono. Vuol dire scegliere per una volta di fare un regalo consapevole che esce dalla logica del prodotto di di consumo fine a se stesso.

 

È un dono non solo alla propria famiglia, è un dono per la comunità intera.

 

I pacchi sono due, in formato piccolo da 12 euro e grande da 50 euro.

Il pacco piccolo contiene due confetture della linee "Fattorie Bio" e "Fattorie Doc" del consorzio Nco. La frutta contenuta nelle confetture è lavorata presso l'impianto di trasformazione "Terra Trasformata" , un impianto implementato grazie "al sostegno della fondazione Vismara, sul bene confiscato "Alberto Varone" a Maiano di Sessa Aurunca. I biscotti del pacco sono realizzati dal "Consorzio Co.Re", nel laboratorio di pasticceria "Dolce Nisida" del carcere minorile di Nisida.

 

Il pacco grande contiene:

-due confezioni di pasta trafilata al bronzo Biologica, realizzata dai maestri pastai 8 Gragnano con grano senatore cappello, prodotta dal consorzio Nco.

- una bottiglia di vino san Nilo Bianco, prodotto dalla Cooperativa agricola Capodarco e Consorzio Nco.

- una bottiglia di vino Falanghina Selva Locandona prodotta dalla Cooperativa Resistenza.

- una confezione di melenzana sottolio Bio della Cooperativa sociale I Fiori della Mowha.

- una confezione di crema di cipolla della Cooperativa sociale Alice.

- una confezione di nocciole del bene confiscato di Teana tostate al forno della Cooperativa Un Fiore per la vita, Fattoria Sociale "Fuori di Zucca" .

-Una barretta di cioccolato della Cooperativa sociale Davar - Cioccolateria Dulcis in Fundo.

 - uno scaldacollo prodotto dal Maglificio 100 Quindici Passi con sede nel bene confiscato a Quindici in Provincia di Avellino.

- un copribottiglia artigianale della cooperativa sociale Altri Orizzonti prodotto in un bene confiscato a Castel Volturno.

- un kit di eco-dosi realizzate dall'azienda antiracket Cleprin.

 

Anche il giocatore del Napoli Calcio, Marek Hamsik, quest'anno ha comprato il Pacco alla Camorra, aiutando cosi a diffondere quest'iniziativa davvero importante.

 

Per questo Natale alla camorra facciamo un pacco!

30/11/2015

 

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