Napoli capitale della musica classica!

di Elena Lopresti

 

La rinascita dell'anima e dunque della cultura trova nella musica il  primo mezzo d'elevazione. La nostra città da ben tre secoli può essere considerata una delle più grandi capitali d'Europa in quanto a produzione e riproduzione delle più grandi composizioni di musica classica ed opera.  Molti i concerti e gli eventi organizzati nelle nostre splendide chiese, che d'altronde per la loro bellezza ed importanza storica sono luoghi che ispirano l'arte in tutte le sue manifestazioni, dunque posti d'eccellenza per chi sceglie di ospitarvi un concerto.

Napoli e la musica sono un connubio antico, che si può far risalire addirittura al canto della sirena Partenope, ma senza andare troppo indietro nel tempo, basta camminare per i vicoli del centro storico per accorgersi dell'importanza che la musica riveste in questa città, Vico San Sebastiano è definito come la strada dei musicisti, vi sono negozietti per ogni tipo di strumento musicale con artigiani d'opera che tramandano i propri saperi da generazioni. Piazza Bellini, intitolata all'omonimo compositore, Vincenzo Bellini, il quale studiò presso lo storico conservatorio di San Pietro a Majella. Ed è proprio dalla Piazza e dalle stradine circostanti che è possibile sentire le esercitazioni degli studenti in lirica e in pianoforte, così mentre si cammina per il centro storico pare quasi che sia la città stessa a cantare.

Il prestigioso conservatorio e la nostra tradizione musicale contribuirono nel 1739 all'attribuzione del titolo di Capitale Mondiale della Musica da parte di Charles des Brosses, scrittore e politico francese.

Due anni prima, il 4 Novembre 1937, l'inaugurazione del Teatro San Carlo sancì definitivamente l'unione tra la città e la musica, consacrato come tempio mondiale per la musica classica.

Ma il Conservatorio e il San Carlo non sono gli unici luoghi dove è possibile ascoltare composizioni di Mozart, Bellini e Tchaikovski, dopo i concerti organizzati dall'Ordine degli Ingegneri nella Basilica, d'origine romanica, di San Giovanni Maggiore, anche la Chiesa di San Lorenzo diventa palcoscenico ideale per l'esecuzione dei brani classici.

Sabato 15 marzo, alle ore 19.30, nella Sala Sisto V, l'Orchestra San Giovanni con la partecipazione del Coro " Concert for scratch", del soprano Serena Stabile, del contralto Daniela My, del tenore Michele D'Abundo e del basso Luigi Narducci, ha eseguito i brani "Divertimento n.1 in re maggiore K.136" e il "Requiem in re minore k.626" di Wolfgang Amadeus Mozart, diretti da Brian Kay e Keith Goodman.

La Basilica di San Lorenzo Maggiore, risale al XIII secolo d.C., mentre nel sottosuolo della stessa sono state ritrovati importanti resti greco-romani visitabili ancora oggi e identificabili come l'antico mercato, la Basilica risulta essere uno degli impianti storici più importanti della città conservando al suo interno elementi greco-romani, gotici, rinascimentali e barocchi. Il complesso ospita il Museo dell'opera  e la Sala Sisto V, dove è stato eseguito il concerto, la sala accessibile tramite il Chiosco, è stata completamente affrescata da Luigi Rodriguez nel XVII secolo d.C., gli affreschi rappresentano le sette virtù reali e attribuivano il merito di governare il Regno solo a colui il quale potesse essere stato ritenuto degno di possederle. Nel 1442, dunque in epoca aragonese, la Sala divenne sede del Regno, sancendo così la consuetudine dell'incoronazione dei Re nella Basilica di San Lorenzo, mentre nell'ala che oggi ospita il museo dell'opera era solita riunirsi la congregazione comunale dell'epoca duecentesca.

Nel 1770, appena quattordicenne, W.A.Mozart, soggiornò a Napoli per circa un mese e mezzo, probabilmente scegliendo la città prediletta da artisti e viaggiatori di tutta Europa come meta ideale del Gran Tour, il percorso del genio è stato ripercorso da Roberto de Simone nel suo libro <<Novelle k 666>> , San Lorenzo potrebbe essere stata uno dei luoghi visitati dall'artista? Intanto, interrogandoci sul suo soggiorno napoletano, ascoltiamo l'ultima opera composta dall'autore, il requiem in re minore, grazie al contributo dell'Orchestra San Giovanni, nata a Napoli nel 2009 e diretta da M.K. Goodman. E con le parole del soprano Serena Stabile : <<la Musica: elemento di crescita emozionale di vita>>

 auguriamo a tutti i lettori di Napoli on the Road...

Buon Ascolto!  

 

Il Prossimo incontro sarà il 28 marzo alle ore 19.00 e il 30 marzo alle ore 11.00,  con Jose Luis Nieto in "Recital Piano Solo"  del Moscow Tchaikovski Conservatorio con le musiche di Sergei Rachmaninov nel Museo Diocesano, il biglietto include una visita guidata dopo il concerto alla Mostra di Icone Russe.

Prevendite online su www.joseluisnieto.com.

 

19/03/2014

Condividi su Facebook