I venerdì della Basilica

A San Giovanni Maggiore concerto del maestro Tommaso Rossi

di Elena Lopresti

 

La musica come mezzo di rinascita, arte tecnica capace di accedere nel profondo abisso dell'animo umano e da lì portare, la mente e il cuore, ad un piano superiore, l'astratto, il mondo del viaggio e della reminiscenza; considerata come l'unico strumento attraverso il quale raggiungere il fine ultimo della perfezione, in quanto essa stessa è perfezione sublime.

La musica protagonista nello splendido scenario della Basilica di San Giovanni Maggiore, al centro di un progetto dell'Ordine degli Ingegneri," I Venerdì in Basilica!" che mira a dare nuova linfa vitale ad una delle strutture più antiche della città attraverso l'organnizzazione di concerti sotto la direzione artistica di Luigi Grima. 

La tradizione racconta che sul sito dove sorge la chiesa vi fosse stata seppellita la sirena Partenope, in epoca romana, per volere dell'imperatore Adriano, venne eretto un tempio dedicato ad Antinoo, poi convertito in chiesa da Costantino nel IV secolo d.C., L'ipotesi dell'origine romana della Basilica, è confermata dalla presenza ben visibile di due colonne in marmo cipollino sormontate da capitelli corinzi. La Basilica di San Giovanni Maggiore è una delle quattro chiese maggiori o cardinali insieme a "San Giorgio Maggiore", " I santissimi Apostoli" e "Santa Maria Maggiore.

I cambiamenti politici e culturali hanno deminato la tipica stratificazione architettonica dell'edificio, facendo perdere le tracce dell'aspetto originario.

Rimasta chiusa per ben 42 anni, la Basilica torna ad essere il luogo di cultura che sempre ha rappresentato per il panorama artistico napoletano.

Venerdì 21 febbraiio 2014 il programma ha previsto l'esibizione del maestro Tommaso Rossi, i flauti & il Dolce Consort Cristina Grifone, del soprano Ugo di Giovanni, arciliuto con le musiche di de Rore, Frescobaldi, Marcello, Vivaldi. 

La storia del maestro Tommaso Rossi comprende esibizioni in festival internazionali, diplomato al Conservatorio di Napoli fonda due associazioni, una nel 1993 per colmare una storica lacuna delle stagioni concertistiche napoletane, sviluppare un discorso di diffusione sui linguaggi musicali contemporanei. Rivoltasi all’esperienza delle avanguardie storiche (realizzando in prima esecuzione napoletana fondamentali opere del secondo ‘900 come Le Marteau sains Maitre di Pierre Boulez e Autotono di Sylvano Bussotti), Dissonanzen si è poi mossa con un percorso di produzione di progetti inediti attraverso l’attività dell’Ensemble Dissonanzen, tenendo ben presenti due diverse direttrici: il repertorio scritto e l’improvvisazione.

Nel 2010, la seconda associazione,l l'Ensamble Barocco, gruppo costituito da musicisti da anni attivi nelle più importanti compagini musicali napoletane. 

Ospiti nazionali ed internazionali, sul palco per emozionare un pubblico sempre entusiasta, d'altronde lo splendido legame tra l'elemento visivo della Basilica e il suono fluido di ogni strumento lasceranno ogni avventore meravigliato. Incontri da non perdere!

   

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