Enzo Gragnaniello e il sound partenopeo


all'Ex Asilo Filangieri un film musicale per ricordare le nostre " Radici" 
Ci hanno colonizzato da secoli e ormai lo siamo fino alle mutande, ma il suono della nostra anima ancora no...

 

di Elena Lopresti

 

La voce profonda e passionale di Enzo Gragnaniello risuona nel l’Ex Asilo Filangieri e commuove la folla accorsa numerosa per l’esibizione del maestro. Sabato 5 Aprile nell’ambito della 2 giorni per “il diritto alla resistenza”,un’iniziativa benefica per il movimento dei disoccupati, Enzo Gragnaniello si è esibito con una band composta da Piero Gallo al mandolino, Erasmo Petringa al violoncello, Franco del Prete alla batteria, Tony Cercola alle percussioni e Attilio Pastore alle percussioni a fiato. Il sound partenopeo per ricordare le nostre radici, il concerto infatti è stato succeduto dalla proiezione del film “ Radici” (2011) del regista Carlo Luglio, un docufilm sulla vita dell’artista accompagnato dalle musiche del maestro ed avente come palcoscenico i Campi Flegrei, con alcune immagini di repertorio della Napoli del dopo guerra. Lo stesso Carlo racconta la sua scelta di girare il documentario: “Ho pensato di lavorare su Enzo quando tre anni fa ho visto un suo video tratto da ‘L’erba cattiva’. Da quel momento, conoscendolo poi di persona, ho iniziato a cogliere in lui tutti gli elementi di un autore e un grande musicista che va oltre i canoni di qualsiasi interprete del sound mediterraneo.Senza esagerare, mi sembra che Enzo non racconti, ma sia egli stesso l’anima più profonda di Napoli. La sua rabbia, la sua malinconia, la sua stessa poesia e fantasia, il disagio, l’inquietudine e il dolore. Ma pure il riscatto e la sua energia universale. Così come un Leonard Cohen o un Tom Waits, Enzo meriterebbe il posto che gli spetta tra i poeti cosmopoliti.”“Un film per ricordare ai napoletani chi siamo” Questa invece la speranza di Gragnaniello, che si avvale della casa produttrice “Figli del Bronx” di Gaetano Di Vaio per produrre il film tutto made in Naples. 
La storia di Gragnaniello ripercorre le tappe della sirena Partenope attraverso le musiche dell’ultimo lavoro “Radice”accompagnato dai grandi nomi della musica napoletana da James Senese a Enzo Moscato, Ida di Benedetto e Maria Luisa Santella. 
Un lavoro che nasce dall’esigenza di portare ancora la voce napoletana all’esterno, il film è stato presentato anche al festival di Venezia lo scorso 2011, una voce che ancora non subisce l’omologazione culturale propria di questo periodo storico e che riesce ancora ad esprimere le emozioni e la storia di un popolo, spiega il regista: “le ‘Radici’ che ci accomunano e che si espandono in tutte le loro sfaccettature attraverso le sonorità di Enzo, segnano un sussulto controcorrente rispetto alla rappresentazione stereotipata o terzomondista della nostra realtà che, certo, ha luogo, ma che stimola un’insana ‘passione’ in chi si fionda da ogni latitudine con l’intento di volerci rappresentare. Ci hanno colonizzato da secoli e ormai lo siamo fino alle mutande, ma il suono della nostra anima ancora no.”Enzo rappresenta la voce di un popolo ferito da secoli, ma che trova nella musica il riscatto per svegliarsi e vivere. Un’artista a 360 gradi che ha scelto di non andare via, continuando a vivere nei Quartieri Spagnoli, lì dove è nato, per non dimenticare mai le sue Radici!Auguriamo al pubblico di Napoli On the Road….


Buona Visione! 

10/04/2014

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