Il teatro Sannazaro ospita il festival TraturMo:

le tradizioni che fanno turismo nel mondo.

L'ultimo spettacolo in scena al Teatro Sannazaro è quello di Joe Geia e della napoletana  cresciuta in Australia,  Annamaria Colasanto, che portano sul palco gli antichi battiti della cultura musicale alborigena.

Due settimane di concerti organizzati per il festival "TraturMo", una manifestazione portata nello storico teatro dalla padrona di casa Laura Sansone, che rientra nel progetto del Forum delle culture 2014.

Il Forum, le cui iniziative a Napoli sono partite dal 2013, si è svolto nelle sue precedenti edizioni a Barcellona nel 2004, Monterrey nel 2007 e Valparaiso nel 2010, si tratta di un contenitore promosso dall'Unesco che propone come oggetto principale la conoscenza e lo scambio di attività tradizionali ed il dialogo tra i popoli,  all'interno del quale sono proposti alcuni argomenti su cui poi sviluppare eventi culturali.

Diversità culturale, sviluppo sostenibile, condizioni per la pace, conoscenza e mare sono i temi che guidano l'intero percorso dei dialoghi e delle esposizioni messe in atto per festeggiare l'incontro dei popoli.

L'ultimo ambito del forum ed il principale oggetto del festival "TraturMo" riguarda le espressioni, le modalità artistiche con cui l'uomo da voce e corpo alle idee, con la musica, la danza e la performing art. 

La conoscenza della diversità diventa il primo passo per abbattere luoghi comuni e sconfiggere l'intolleranza, ma il pregio più bello di questo compito è quello di poter portare gli ospiti in luoghi e tempi lontani, compiendo un viaggio senza muoversi dalla propria città, solo attraverso l'incontro e l'ascolto.

Racconta Laura Sansone: «L’idea di creare un incontro tra culture mi ha sempre affascinata. Ho viaggiato molto e credo che dalla conoscenza possano nascere situazioni interessanti, sicuramente di grandissimo arricchimento. E’ la prima volta che proviamo ad accogliere artisti di nazionalità diverse, ma non è la prima volta che accogliamo spettatori di nazionalità diverse. Infatti, l’esperienza ultradecennale del Cafè Chantant ha reso possibile identificare il Teatro Sannazaro come un punto d'incontro per la cultura tradizionale partenopea. Così è nato TraTurMo’, abbreviazione di Tradizione, Turismo e Mondo, o, meglio ancora, Tradizione e Turismo Mo’ (nota trasposizione in napoletano di adesso)».

Il primo sound portato sul palco è stato il ritmo caldo del flamenco di Curro Pinana, artista nato a Cartagena nel 1974 e vincitore di molteplici premi, tra cui il più recente nel 2012 per il miglior album di flamenco.

Il 10 maggio è stata la serata delle sonorità dei tamburi giapponesi di Leonard Eto, ambasciatore della cultura giapponese nel mondo, attraverso il taiko e la danza risveglia magie ancestrali.

 Le serate sono proseguite con il fado portoghese di Cristina Branco, il rhytm and blues americano della Nil's Band, e il boogie degli anni 30 e 40 interpretato dagli Attack a Boogie, continuando con Jeremy Pelt, maestro della tromba jazz contemporanea ed ancora Horacio Ferrer, Adriano Mauriello e Guillermo Fernandez  che si  sono invece esibiti con il ritmo sensuale del tango, artisti che con Astor Piazzola inaugurarono lo stile della nuova estetica.

La tecnica, l'impegno e la dedizione necessarie ad eseguire il complesso di arti indiane  del Bharatanatyam sono state interpretate dalla divina Nuria Sala Grau, lo stile della cantante e danzatrice sono quelli della danza classica tipica del sud dell'India e della regione del Tamilnadu.

Non manca la tradizione napoletana, con Laura Sansone, artista del "Cafe Chantant" questa volta in versione "Bon Voyage", un itinerario musicale tra Napoli, Capri e Sorrento e melodie ideali per creare un ponte tra la città partenopea e le altre metropoli del mondo!

 

Buon Viaggio e Buon Ascolto!

 

Elena Lopresti

21/05/2014

     

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