AL PAN “Favole e Sirene”

 

di Elena Lopresti

 

 

 

“Favole e sirene”, il titolo della mostra di Giancarlo Trezza esposta dal 12 al 20 febbraio al Palazzo delle Arti di Napoli, il Pan, che racconta la storia della nostra sirena, Partenope.


“Stendardi di grandi dimensioni scenderanno dai balconi del terzo piano fino a ricoprire la facciata del PAN con immagini create da Artisti prestigiosi per inventare un nuovo modo di intendere il rapporto tra Arte e Pubblico. Una Mostra all'esterno del Palazzo, un modo diverso di esporre l'Arte, portandola direttamente sotto gli occhi dei fruitori, senza filtri né barriere, facendo incontrare le opere e il pubblico in spazi che possono sembrare inusuali per opere visuali ma che sono quelli quotidiani per tutti, con l'intento di creare un vero e proprio polo espositivo all'esterno dei Palazzi dell'Arte e della Cultura che spingano anche il passante più distratto a entrare e a prendere contatto con il Bello e la creatività. Il tema di questo appuntamento è quello della Fantasia, della creatività che può scatenarsi quando si parla delle Favole o di Miti come le Sirene.“ Spiega l’autore della mostra, il cui intento primario è quello di far comunicare la città con le proprie opere, permettendo all’osservatore di compiere un percorso attraverso l’immaginazione evadendo nel fantastico mondo di Partenope. La mostra a cui hanno contribuito anche Lorenzo Cataneo, Dario de Cristofaro, Federica Filippi, Giancarlo Frezza, Mario Gianquitto, Carmen Lietz, Elisabetta Palmieri, Flora Palumbo, Angela Raimondi, Celeste Salemi, Loredana Salzano e Anita Scola è stata realizzata con varie tecniche, dalla pittura alla fotografia. 

Il mito di Partenope racconta la fondazione della città di Napoli, spesso paragonata ad una bella donna seducente che ammalia e  distrugge, proprio come le sirene dell’Odissea.  Come poteva poi non essere Napoli, la città della canzone e della musica, se sua madre è proprio una sirena, il cui canto è capace di far innamorare ogni uomo?

La leggenda si intreccia con la nascita e la crescita della città, perdendosi nella memoria popolare, le versioni sono tre: 

la prima vuole che la sirena  si lasciasse morire sul lido di Megaride, dove ora sorge il Castel dell’Ovo, per non essere riuscita a conquistare Odisseo. 

La seconda leggenda, narra della principessa Partenope innamorata del suo Cimone, ma ostacolata dal padre, il quale invece la promise ad Eumeo. 

La terza, infine, racconta la triste storia della più giovane di tre principesse reali, Partenope, la quale partita con un gruppo di coloni dalla Grecia per scappare dagli stenti, appena prima che la nave giungesse nel Golfo, morì per la fame e la stanchezza, dando luogo al solenne funerale.

Il mito della sirena nasce in Grecia, e con la seconda fase di colonizzazione del periodo greco, che riguarda le coste del Sud, viene portato dagli uomini e dalle donne anche nella Magna Grecia e quindi a Napoli, dove rappresenta con forza il legame del suo popolo con il mare, il viaggio e la fantasia.

12/02/2014

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