Clementino all'Arena Flegrea, ultima data del Mea Culpa Tour

 

di Elena Lopresti 

"Me sient? Song a voc e chi n'ten nient...

mentr partn e mbastimient,

c'è riman sultant o vient, o vient"

La voce del vento, Clementino, in arte Iena White, canta davanti al suo giovanissimo pubblico per la data finale del Mea Culpa Tour, tenuta all'Arena Flegrea lo scorso 27 settembre.

Un tour che lo ha visto impegnato in tutta Italia e lo ha consacrato come star nazionale con il conseguimento del disco d'oro, la cui notizia è stata rivelata proprio durante il concerto di sabato.

L'ultima data a Napoli, una scelta dovuta per il rapper nolano che deve il suo successo, come spesso ricorda nei suoi testi, ai suoi luoghi e alle sue radici.

Un palco non semplice, come quello dell'Arena Flegrea, dove si sono esibiti artisti di alto calibro come Mark Knoplfer o Carlos Santana, difficile da tenere, ma Clementino è stato all'altezza delle aspettative ed ha regalato uno show davvero unico per i tanti fan che sono accorsi all'Arena.

Sul palco tanti altri colleghi del panorama nazionale e napoletano con cui la Iena ha collaborato per alcuni brani come il sardo Salmo, il romano Noize Narcos, il domenicano El Koyote, e poi i Sangue Mostro, Paura, Dope One, Uomodisu accompagnati dal sound proposto dagli immancabili dj Dj Snatch, Shablo e Tayone.

Ad aprire la serata il gruppo funky dei The Rivati fondati dal fratello di Clementino, Paolo, protagonista con il cantante del reality Pechino Express.

Clementino è un rapper nato nel panorama underground, vincendo moltissime gare di freestyle è diventato uno degli artisti più apprezzati in Italia, riuscendo ad ottenere collaborazioni con Fabri Fibra e Jovanotti.

Nel 2013 pubblica il suo primo disco da solista "MEA CULPA" apprezzato non solo per i temi, ma anche per lo stile di Clemente, prima di tutto un attore teatrale che riesce nei suoi spettacoli a trasmettere al pubblico vere emozioni.

I suoi testi parlano di vita difficile, ma anche di speranza e di sacrifici che vengono ripagati con il tempo.

La sua è un'arte che è difficile comprendere per chi non ascolta e non vede le insicurezze e le paure dei ragazzi di oggi, soprattutto dei ragazzi del Sud, diversi dagli altri e costretti spesso ad emigrare o a vivere situazioni al limite della sostenibilità che spesso costringono a prendere strade sbagliate.

Clementino ha riportato sul panorama nazionale la voce dei dimenticati, di chi viene ignorato volutamente o discriminato e lo ha fatto semplicemente raccontando le verità di tutti i giorni. In uno dei suoi brani più famosi recita: "parlo a nome di una generazione che qui non ha più niente ed è costretta a dipendere sempre dalla gente. Andare via fino a su ma con la mente di giù, rimane solo il vento..".

Ma per il rapper la speranza è sempre l'ultima a morire come canta in un altro dei suoi testi più conosciuti scritto con Fabri Fibra, "la luce", un brano che Clementino, durante l'esibizione all'Arena Flegrea, ha scelto di dedicare a Ciro Esposito, il ragazzo di Scampia ucciso durante la finale di Coppa Italia a Roma. E per ringraziarlo di questo gesto, sul palco è salita la mamma di Ciro,Antonella Leardi, che ha salutato il pubblico chiedendo verità e giustizia per Ciro, ma soprattutto ricordando che la violenza in qualsiasi forma sia espressa, è sempre un atto di vigliaccheria.

Il concerto tra l'entusiasmo generale termina con una cascata di coriandoli e tutti gli amici più stretti del rapper a cantare sul palco, ora stiamo tutti aspettando il nuovo disco!! 

 

29/09/2014

 

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