ARPA MON AMOUR

A San Giovanni Maggiore è di scena la musica

di Elena Lopresti

 

Dopo 42 anni di chiusura la Basilica di San Giovanni torna ad essere protagonista della vita artistica e culturale della città attraverso la manifestazione “ I Concerti nella Basilica di San Giovanni Maggiore”, grazie  all’affidamento della struttura alla Fondazione Ordine degli Ingegneri che con il sostegno del Cardinale Crescenzio Sepe ha permesso di organizzare gli eventi.

Le iniziative vedranno protagonisti i residenti, i turisti ed i visitatori coinvolgendo i cittadini nel progetto la cui direzione musicale è stata affidata al direttore artistico M° Luigi Grima.

Il primo evento ospitato nella Basilica è stato il concerto “Arpa, mon Amour” la sera del 14 febbraio, in collaborazione con il conservatorio di Salerno.

I brani eseguiti sono stati “Canone in re” di J.Pachelbel, “Zingarelle” di G.Verdi, “La Gimblette” di B.Andrès, “Paisaje” di A.Rolando Ortis, “Allegro dalla sonata in re” di J.Parry, “Sonata in do min:allegro-andantino-giga” di J.L.Dussek, “Barcarolle” di J.Hoffenbach, “Variazioni su Casta diva” di G.Caramiello, “Passacaglia” di G.F.Haendel e per ultimo Variazioni su “Romeo e Giulietta” di V. Sorrentino.

La suggestione creata dal suono armonico dell’arpa nella splendida Basilica ha regalato agli spettatori un momento davvero unico e molto romantico per la notte di San Valentino.

Abbiamo rivolto alcune domande ad alcune delle giovanissime esecutrici dei brani in particolare Elèna Vallebona, di Agropoli, e Alba Brundo, di Salerno, le quali ci hanno rivelato i segreti di uno strumento così magico e particolare dal suono antico.

Le ragazze dirette dalla Professoressa Lucia di Sapio e affiancate da Capo Claudia, Francesca D’Avanzo, Carmen Di Ronza, Valentina Milite, Ambra Sorrentino e Valentina Palumbo, ci hanno svelato come è nata la loro passione: Alba rivela che il suo amore per lo strumento e la musica le è stato trasmesso dal padre già suonatore di arpa, mentre Elèna ha iniziato i suoi studi alla tenera età di quattro anni.

Gli studenti del Conservatorio  “G.Martucci” di Salerno, privatisti e non, rivelano le ragazze, si allenano per almeno un paio di ore al giorno, spesso incontrando anche ostilità da parte dei professori scolastici che non sempre incoraggiano lo sforzo artistico dei propri alunni, impegnati come Elèna e Alba anche in tournè che li portano in giro per l’Europa, le due sono, infatti, appena tornate da un concorso in Francia sostenuto sempre grazie al Conservatorio.

L’arpa a pedali da concerto è uno strumento a corde pizzicate, 47 per la precisione, per eseguire i brani, i suonatori devono letteralmente abbracciarla, questo svela Ambra regala un’emozione unica, le stesse emozioni che la classe di Salerno ha suscitato negli ascoltatori.

Il prossimo appuntamento nella Basilica dove il mito antico racconta vi fosse seppellita la sirena Partenope, sarà con Tommaso Rossi per il concerto “flauti e il Dolce Consort” il 21 febbraio, seguiranno Cristina Grifone, soprano e Ugo di Giovanni, arciliuto.

Buon Ascolto!

19/02/2014

 

  Condividi