Alle prossime elezioni del 1° marzo a Roma

Gli autori napoletani  per il rinnovamento della  SIAE

di Micaela La Sala

Gli autori di Napoli e della Campania hanno deciso di rompere  una consuetudine di riserbo e distacco nei confronti della Siae ed hanno deciso di far sentire direttamente la propria voce. L’occasione è il prossimo appuntamento elettorale che si terrà il 1° marzo a Roma. La lista degli “autori italiani” è presente nei cinque repertori canonici dell’Ente  con una significativa rappresentanza di  personalità di Napoli e della regione. Difatti in tutte e cinque sezioni troviamo  autorevoli esponenti del mondo creativo: dal cinema alla musica, dalla lirica alle opere letterarie e allo spettacolo sono diversi i nomi dei napoletani in lizza: troviamo infatti nell’elenco relativo alle  opere  letterarie ed arti figurative, insieme con il presidente dell’Unione Nazionale Scrittori,  Natale Antonio Rossi, scrittori come Maurizio De Giovanni, Antonio Filippetti e Massimo Siviero. Così come in altri repertori riscontriamo i nomi di autori come Mariano Rigillo, Francesco Paolantoni, Maria Basile, Lucia Cassini, Maurizio Casagrande e poi ancora Claudio Carluccio, Antonio Landolfi, insieme ad altri. Insomma la squadra che sarà in campo questa volta   può definirsi come un agguerrito  plotone. 

Perché questo avviene è presto detto. E’ ora che la Siae venga seriamente rinnovata il che non pare stia avvenendo, tenuto anche conto delle ultime disposizioni emanate proprio in relazione al protocollo elettorale che privilegia i “soliti noti”: che sono poi le grandi factory, in specie della musica (ma non solo)  ovvero i marchi delle multinazionali che tendono a monopolizzare scelte e mercato.

La lista degli autori italiani intende contrastare questo andazzo nella consapevolezza beninteso  del ruolo unico ed insostituibile dell’autore che è il vero motore dell’attività creativa e conseguentemente anche di  quella più propriamente economica e commerciale. Lo slogan che definisce la lista in questione è di per sé  esaustiva: dice infatti chiaramente che “l’autore è unico e se è libero può decidere liberamente della sua opera”.

Napoliontheroad 18 febbraio 2013

 

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