Il teatro Augusteo

di Antonio La Gala

Il teatro Augusteo di Napoli è contiguo alla stazione inferiore della funicolare Centrale. Anzi, a voler essere precisi, l'Augusteo, più che contiguo, strutturalmente fa parte della funicolare.

Infatti il teatro e la funicolare furono costruiti assieme, fra il 1926 e 1929, in un unico edificio. Anche se non tutti se ne accorgono, gli spettatori quando stanno nel teatro, stanno seduti sull'atrio di ingresso della funicolare.

Per costruire quell'unico fabbricato fu necessario creare l'attuale Piazzetta Duca D'Aosta, per avere un largo su cui teatro e funicolare si potessero aprire. Furono perciò demoliti alcuni edifici prospettanti su via Roma che si trovavano in quel luogo da secoli. E’ da notare che sul lato di Via Roma su cui si affacciano Augusteo e funicolare, la detta piazzetta è l’unica interruzione per tutta Toledo delle cortine di palazzi antichi, mentre sul lato opposto, a fine Ottocento e nel corso del Novecento di interruzioni ne sono state create alcune (ad.esempio la Galleria Umberto , Piazza Carità, Ponte di Tappia).

Nel luogo dove fu ricavata la piazzetta si trovava un palazzo nobiliare che si era fatto costruire nel Seicento un notabile spagnolo, poi insignito dal re di Spagna del titolo di Conte di Mola, (rimasto nella toponomastica).

Il palazzo in seguito passò alla famiglia Tommacelli e poi a quella dei marchesi Berio. Nel 1772 i proprietari fecero rifare la facciata su Via Roma, da Luigi Vanvitelli, a cui commissionarono anche la creazione di un teatrino circolare nella sala da ballo del palazzo stesso, della capacità di ben milleseicento posti. Esso doveva ospitare i festeggiamenti in onore del battesimo della Infante reale Carolina.

Questo teatro settecentesco nulla ha a che fare con la localizzazione dell'Augusteo in Piazza Duca D'Aosta, ma è curioso notare come quello spazio sembra predestinato ad ospitare teatri.

L'idea di costruire l'Augusteo nacque a metà degli anni Venti del Novecento, quando il governo dell'epoca tentò di modernizzare Napoli mediante la realizzazione di innumerevoli opere pubbliche, stimolando così anche iniziative private tese anch'esse al tentativo di cambiare volto alla città.

Fra queste iniziative ci fu l'idea, sfociata appunto nella costruzione dell'Augusteo, di dotare la città di un cine-teatro di notevole capacità e di caratteristiche tecniche di avanzato livello europeo.

Il teatro fu edificato su progetto dell'architetto Foschini e dall'allora giovane Pier Luigi Nervi.

 

 

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