Decorati al valor militare nella toponomastica napoletana

Se sfogliamo “l’Albo d’oro dei Decorati al Valor Militare dei nati o residenti nella Provincia di Napoli”, pubblicato nel 1978, poiché da allora fino ad oggi non ci sono state altre carneficine belliche, possiamo ritenere la pubblicazione “aggiornata”.

L’Albo si propone di ricordare i “Decorati al Valor Militare”, cioè coloro che “hanno servito la Patria andando al di là del proprio dovere, fino al sacrificio della vita”. Comprende quindi decorati con Medaglie d’Oro, d’Argento o di Bronzo, quelli con croce di guerra o con altri riconoscimenti.

I curatori della pubblicazione avvertono che, sebbene siano state eseguite ricerche lunghe, pazienti, approfondite e ci sia stata la collaborazione di tutti gli Organi competenti interpellati, “il numero dei decorati è di gran lunga superiore a quelli elencati”. Con questa precisazione, e limitatamente ai nati e residenti nella provincia di Napoli, essi elencano 118 nomi di decorati con Medaglia d’Oro, 1.185 con Medaglia d’Argento, 1.492 con medaglia di Bronzo e 1.475 decorati con Croce di Guerra. Vengono ricordati militari che hanno meritato onorificenze dall’Unità d’Italia fino alla fine della seconda Guerra Mondiale. Troviamo ad esempio, assieme agli eroi della seconda Guerra mondiale anche un Ruggiero Emerico Acton, Vice Ammiraglio “per essersi distinto nella repressione dei moti sediziosi di Palermo nei giorni 19, 20 e 21 settembre 1867” . Troviamo nomi famosi per l’importanza dei ruoli rivestiti, come ad esempio Armando Diaz; oppure nomi noti per altri motivi, come ad esempio Salvo D’Acquisto, ma troviamo anche ricordati (e sono la maggioranza) militari, volontari o di leva, per così dire “nomi comuni”. Il contributo più corposo all’elenco lo danno le carneficine delle due Guerre Mondiali, ben seguite dalle guerre coloniali. Sono compresi anche i combattenti nella guerra civile spagnola.

Sfogliando l’Albo ci è venuta la curiosità di verificare come la toponomastica napoletana ha ricordato i figli della città decorati.

L’Albo comprende i nati o residenti nella Provincia di Napoli, circostanza che rende non semplice stabilire la corrispondenza fra i residenti nella città di Napoli decorati e quelli ricordati nella toponomastica del Comune di Napoli, perché se un nome dell’Albo non lo si trova fra i nomi delle strade napoletane, può darsi che si tratti di un militare di altra località della Provincia, ricordato nel suo Comune. Abbiamo allora tentato una verifica con un approccio scientifico di tipo probabilistico. Ci siamo limitati all’esame delle sole Medaglie d’Oro, essendo ovviamente queste le più suscettibili di menzione toponomastica. Abbiamo calcolato che le denominazioni stradali del Comune di Napoli ricordano circa un terzo dei nomi contenuti nell’ Albo, e quindi meno di quello che è il rapporto fra il numero di abitanti Napoli-Città / Napoli-Provincia. Ciò vuol dire, se non abbiamo sbagliato metodologia, che alcune Medaglie d’Oro napoletane sono state ricordate ed altre no. Allora ci siamo posta la domanda: con quale criterio (escludendo casi tipo Diaz e pochi altri) la Medaglia d’Oro Tizio è stata ritenuta meritevole di ricordo toponomastico e la Medaglia d’Oro Caio invece no?

Un’altra domanda che ci siamo posti riguarda il rapporto fra il decorato e la strada che lo ricorda. Tranne casi isolati per il resto non abbiamo trovato relazioni. In  particolare c’è stato un tentativo di concentrare i decorati nella zona attorno a Piazza Medaglie d’Oro. Qui abbiamo trovato che non tutte le strade che affluiscono nella Piazza ricordano Decorati, perché vi troviamo le Medaglie Mario Fiore, Raffaele Libroia, Guido Menzinger, Giuseppe Orsi, ma anche gli artisti Tino da Camaino e Giotto, e il musicista  Nicola Antonio Porpora. Nella zona circostante, allargandoci nel raggio di due-trecento metri attorno alla Piazza, incontriamo 17 nomi: Sergio Abate, Francesco Azzi, Francesco Blundo, Teodoro Capocci, Edgardo Cortese, Domenico de Dominicis, Franceesco Muzii, Ugo Niutta, Ugo Palermo, Raffaele Stasi, Eduardo Suarez, Raffaele Tarantino, Francesco Verrotti.

Domanda: le Medaglie d’Oro non dovrebbero essere tutte uguali?

Fra quelli che hanno dato la loro giovane vita alla Patria, ci sono alcuni di serie A e altri di serie B?

 

Antonio La Gala

Dicembre 2011


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