San Gennaro da solo ce la fa ?

 

San Gennaro da secoli assicura e promette protezione ai napoletani. Volendo affrontare la questione dal lato teologico, ci addentriamo su un terreno arduo per il quale non abbiamo competenza. Scendiamo perciò a rilevare sull’argomento solo qualche curiosità storica.

In un libro che ricorda cento Santi di tutto il mondo risulta che una buona decina sono “protettori” di Napoli.

Assieme a San Gennaro ed assieme a Santi di cui è diretto ed è noto un qualche legame con la nostra città (San Francesco di Paola, San Tommaso d’Aquino, Sant’Alfonso Maria dei Liguori), compaiono altri Santi il cui legame con Napoli appare meno diretto e non sempre noto (San Domenico, Sant’Antonio Abate, S.Pietro, San Biagio, San Giuseppe).

In molte stampe dei secoli scorsi che raffigurano la città di Napoli compare in alto un’ordinata fila di tredici Santi “protettori” di Napoli.

Nella fila, a sinistra, sei di loro hanno le insegne vescovili (Attanasio, Eusebio, Severo, Agrippino, Aspreno, Gennaro); a destra, i sette, “non graduati” (Sant’Aniello, San Tommaso d’Aquino, un Beato Andrea,  Beato Giacomo De March, Santa Patrizia, San Francesco di Paola, e San Domenico), sono raffigurati così come la tradizione iconografica devozionale ce li rappresenta correntemente.

Durante la Repubblica partenopea del 1799 San Gennaro fu sospeso dalla carica di Santo Patrono, perché accusato di “collaborazionismo” con il nemico concedendogli un endorsement con il miracolo.

Fu prontamente reintegrato nelle sue funzioni, alle prime avvisaglie di una eruzione del Vesuvio.

Di fronte a questa piccola folla di Santi che sono stati incaricati di vigilare sulle sorti di Napoli, sorge una domanda: perché i napoletani hanno sentito il bisogno di affidarsi a tanti Santi? Vuoi vedere che  il numero dei Santi è proporzionale alla quantità e gravità dei problemi della città?

Vuoi vedere che i napoletani, ritenendo che San Gennaro, con tutta la buona volontà, di fronte ai nostri problemi,  da solo non ce la possa fare, gli hanno voluto affiancare degli “assistenti”?

 

Antonio La Gala, novembre 2012

  

 

 

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