Vicine di casa a Montesanto

 

In piazza Montesanto da oltre 120 anni, fin dalla loro nascita, avvenuta attorno al 1890, le stazioni di testa della Cumana e la stazione inferiore della funicolare di Montesanto per il Vomero sono vicine di casa.

Il largo dove nacquero, all’epoca si chiamava Via Montesanto, e lì, fino al 1873, c’era una Porta, inserita nella murazione costruita a protezione della città all’epoca dei Viceré spagnoli, che passava per Montesanto, ai piedi di San Martino. Si chiamava Porta Medina, così denominata perché voluta dal vicerè duca di Medina che la fece costruire nel 1640 su disegno di Fanzago. Essa viene ricordata nella lapide apposta sul fabbricato che fronteggia la stazione. Della murazione si vede ancora un tratto, a fianco dei binari della funicolare che cominciano a salire.

Nello stesso largo dove sorse per primo il terminale della Cumana, si affacciava  la chiesa settecentesca della “Graziella a Montesanto”, che fu demolita per far posto alla stazione.

Dal saggio di Alisio-Buccaro, Napoli Millenovecento, edizioni Electa, apprendiamo che nella pianta del Comune del 1877 di questa zona (foglio 12), compare ancora la chiesa, insieme con il contiguo tratto della murazione vicereale, non compaiono invece la scala Filangieri inaugurata nel 1880, le stazioni della Cumana e della funicolare, mentre risulta già demolita (nel 1873) la Porta Medina.

La Cumana nacque per facilitare le comunicazioni fra Napoli e la costa flegrea, inizialmente di interesse balneare-turistico e poi anche industriale, quando cominciarono a sorgervi insediamenti metalmeccanici, come l’Armstrong e l’ILVA.

I lavori di costruzione della ferrovia cominciarono nel 1884, sotto la direzione dell’ing. Giulio Melisurgo. Subito spuntò un ostacolo all’avanzamento dei binari, quando fu iniziato il traforo sotto l’ex convento di Trinità delle Monache (noto come “Ospedale militare”), per problemi di stabilità della galleria.

La Cumana fu inaugurata nel 1890. Nello stesso 1890 la Società proprietaria della Cumana dovette cedere la rampa di accesso dello scalo merci alla Banca Tiberina, che in quegli anni stava urbanizzando il Vomero, spazio che occorreva alla Tiberina per costruire la funicolare, la cui realizzazione richiese la soppressione anche delle prime rampe della scala Montesanto. La stazione della funicolare, inaugurata nel 1891, sorse quindi a lato di quella della Cumana.

Le due stazioni hanno vissuto spalla e spalla, ma senza “darsi confidenza”, vivendo ognuna, separatamente, le vicende della propria azienda, ma vivendo assieme quelle collettive della città, come ad esempio le distruzioni belliche degli anni Quaranta.

Nel secondo dopoguerra nella stessa stazione, alla Cumana si è affiancata la Circumflegrea, oggi entrambe della SEPSA.

Recentemente, nella visione di uno sviluppo integrato del trasporto pubblico campano, nel rinnovare le due stazioni si è proceduto alla realizzazione di un edificio che servisse da casa unica per entrambe. Il nuovo edificio, pur essendo funzionalmente razionale e moderno, e pur essendo costruito ex novo, conserva, dal punto di vista architettonico, e almeno nell’insieme delle facciate, l’aspetto originario delle due precedenti stazioni storiche, come risulta comparando le immagini d’epoca con quelle odierne. Circostanza che rende il complesso perfettamente integrato con il contesto. Spiace ricordare che questo edificio è diventato, poco tempo fa, universalmente conosciuto come teatro di un fatto delinquenziale: l’uccisione casuale di un innocente in una sparatoria fra criminali.

 

Antonio La Gala

 

 

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Le stazioni della Cumana e funicolare Montesanto compaiono per la prima volta nella pianta catastale 1900 circa. Si affacciano sulla Via Montesanto, oggi Piazza Montesanto.

Il progetto di massima di una ferrovia da Napoli per Pozzuoli fino a Cuma, fu redatto nel 1882 dall’Ing. Enrico Dini e prevedeva l’ubicazione della stazione di testa a Montesanto. I lavori cominciarono nel 1884 sotto la direzione dell’ing. Giulio Melisurgo. Per far posto al nuovo edificio fu espropriata e demolita la settecentesca chiesa della Graziella a Montesanto (vedi foto a pag. 60).

Nel 1886 fu iniziato il traforo dell’ex convento di Trinità delle monache (l’ospedale militare). La Cumana fu inaugurata nel 1890, prima ferrovia metropolitana d’Italia. Nello stesso 1890 la “Società per le ferrovie italiane” dovette cedere alla Banca Tiberina la rampa di accesso allo scalo merci per la costruzione della funicolare, la cui costruzione richiese la soppressione delle prime rampe della scala Montesanto e la cui stazione di testa sarebbe sorta a lato di quella della Cumana. La funicolare entrò in esercizio l’anno dopo.