“La” Mazzini o “il” Mazzini ?

 

di Antonio La Gala

La scuola Mazzini è un antico e prestigioso riferimento del mondo scolastico napoletano e, in particolare, vomerese.

Era presente al Vomero già nell’anno scolastico 1908-1009, in disagiata coabitazione con la Scuola Tecnica Coppino, al pianterreno di palazzo Rempdte, in Piazzetta Aniello Falcone 1, come sezione staccata della scuola Complementare e Normale, (come allora, prima della riforma Gentile, si chiamavano gli Istituti Magistrali), “Margherita di Savoia”.

Nel 1914 passò in fitto al terzo piano del villino Gambardella in Via Solimena 80, un villino costruito in stile liberty nel 1911, ancora esistente. Nel contempo diventò sezione staccata della III Regia Scuola Normale, cioè la Villari, istituita proprio nel 1914.

La stampa dell’epoca racconta la cerimonia di passaggio in Via Solimena, avvenuto il 14 marzo di quel 1914, “in presenza di tutte le alunne della scuola, graziosissime con il grembiule nero e col colletto distintivo della classe, e del Prof. Cav. Clemente Gagliardi, direttore della III Regia Scuola Normale, istituita quest’anno e dalla quale dipende questa Sezione del Vomero”.

Inoltre riferisce che nel villino c’era “anche un terrazzo per gli esercizi ginnastici” e un giardino dove le alunne “potevano trattenersi durante l’ora di ricreazione”. Infine auspicava che la scuola potesse occupare tutto l’edificio “per evitare la promiscuità con le abitazioni private e cingendo di muro il giardino che sta davanti la casa, e adibire questo all’educazione fisica”.

Nel 1920 la scuola trasmigrò in alcuni locali del secondo piano del convento di San Francesco al Vomero, ai quali si accedeva da una scala autonoma senza dover passare per il chiostro del convento. Vi restò fino al 1928. Ci risulta complesso ricostruire l’articolata ubicazione della scuola fino al 1936. Alcune classi vengono ricordate nella villa scomparsa in Via Merliani, fra le vie Scarlatti e Cimarosa, di fronte al Banco di Napoli.

Nel 1938 passò nei locali di Via Morghen 31, lasciati dal liceo Sannazaro che passava nel suo nuovo edificio di Via Puccini. In quel periodo dipendeva dalla Pimentel Fonseca. Finalmente, nell’anno 1941/42, diventò autonoma, come “Regio IV Istituto Magistrale (Vomero) Napoli”. L’anno dopo ebbe anche un nome: “Mazzini”, “la” Mazzini perché Scuola Normale, categoria di genere femmilnile. E’ la scuola legata ai ricordi di molti vomeresi.

Di quegli anni lo scrittore Vittorio Paliotti conserva questo ricordo: “Alle dodici e cinquantacinque, orario in cui le ragazze del Mazzini riconquistavano, dopo circa cinque ore di studio, la sospirata libertà, l’ultimo tratto di Via Cimarosa e il primo di Via Morghen, compresa la scalinata che li unisce, brulicavano di fidanzati o di aspiranti fidanzati”.

Nel dopoguerra la sede di Via Morghen diventò insufficiente e “la” Mazzini doveva dividere le aule  con una scuola media mediante doppi turni.

Nell’anno scolastico 1969/70 la scuola s’insediò nel nuovo apposito suo attuale edificio di Via Solimena, cominciato a costruire nel 1966 nell’Oratorio della parrocchia di San Gennaro al Vomero, che già da qualche anno gliene faceva utilizzare il cortile  per le lezioni di ginnastica.

In seguito “la” Mazzini diventa “il” Mazzini perché diventa Liceo, un prestigioso Liceo multidisciplinare su cui non ci soffermiamo perché rientra nell’attualità nota a tutti i napoletani.

 

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