Quando è nata veramente la pizza margherita?

di Antonio La Gala

 

Da più di un secolo viene ripetuto che la pizza Margherita fu inventata da un pizzaiolo napoletano in onore della regina Margherita in visita a Napoli, che usò i tre ingredienti (mozzarella, pomodoro e basilico) perché essi ricordavano i tre colori della bandiera italiana (bianco, rosso e verde).

I fatti si sarebbero svolti nella seguente maniera.

Nel giugno 1889 la coppia reale Umberto I e Margherita, trovandosi a Napoli, dalla reggia di Capodimonte, espressero il desiderio di mangiare una pizza napoletana.

I cuochi di casa reale scelsero la pizzeria Brandi, di via Sant’Anna di Palazzo, allora molto famosa ed apprezzata. Era una pizzeria di lunga tradizione, essendo stata fondata più di un secolo prima, nel 1780.

I pizzaioli scelti si recarono alla reggia dove prepararono tre tipi diversi di pizze: una bianca con olio, formaggio e basilico; una bianca secondo l’antica tradizione ed una con mozzarella, pomodoro e basilico.

La regina Margherita gradì in maniera particolare quest’ultima, cosa che indusse i pizzaioli, in omaggio alla regina, a chiamarla “pizza margherita”.

Ora la versione che tale pizza fu inventata con mozzarella, pomodoro e basilico perché presenta i tre colori bianco, rosso e verde della bandiera, secondo alcuni va sottoposta a “revisionismo”.

Infatti un libro del 1847, “Usi e costumi di Napoli e Contorni” di De Bourcard, fa sorgere qualche dubbio sulla veridicità della patriottica versione recitata finora, perché già parla dell’esistenza di una pizza con i tre ingredienti, mozzarella, pomodoro e basilico.

Probabilmente quando venne la regina in visita a Napoli la pizza tricolore già esisteva, ma da quella visita assunse risonanza e prese vigore la sua circolazione.

La regina quindi sarebbe stata solo una occasionale testimonial della pizza bianca rossa e verde e non l’occasione dell’invenzione della pizza che porta il suo nome.

 

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