Il Liceo Umberto

 

di Antonio La Gala

 

L’anno dopo l’apertura a Napoli del primo liceo istituito dall’Italia unita, il Vittorio Emanuele II ad indirizzo classico, fu istituito un secondo Liceo-Ginnasio statale, l’antenato dell’Umberto, che cominciò a funzionare nell'anno scolastico 1862-63 nell'ex convento di S. Agostino alla Zecca, detto S. Agostino Maggiore, perciò  chiamato "Ginnasio di S. Agostino Maggiore".

Si parlava solo di Ginnasio perché inizialmente furono aperte solo poche classi di Ginnasio inferiore (quelle che in seguito diventeranno la classi di scuola media inferiore), allocate in sei stanze con un solo gabinetto.

Ne era direttore Raffaele D'Ambra, studioso di storia, topografia e letteratura, a cui si deve la famosa raccolta di litografie che raffigurano Napoli prima delle demolizioni del Risanamento.

Fra il 1864 e il 1867 si aggiunsero le due classi del ginnasio superiore e poi quelle del liceo.  Nel 1866 a D’Ambra successe il primo preside del liceo, Filippo Patella, un sacerdote patriota.

Per assecondare il crescente aumento del numero degli iscritti, la scuola si trasferì più volte. Nel 1864 passò nell’ex convento di S.Maria Portacoeli, (detto Le Crocelle ai Mannesi). Nel 1911 l’istituto si trasferì a S.Maria Apparente, nell’ex Collegio degli Scolopi, indicato come Collegio di S.Carlo alle Mortelle, al Corso Vittorio Emanuele, e nel 1918 si trasferì di nuovo, stavolta in Via Fiorelli, lasciando però a S.Maria Apparente, fino al 1936, dodici classi del ginnasio inferiore.

La sede di Via Fiorelli occupava un edificio di cinque piani, costruito nel 1915 per civili abitazioni, che male si adattava a scuole, anche dopo una ristrutturazione. Era priva di un ingresso e di un atrio, sì che i ragazzi prima di entrare nella scuola erano costretti a sostare sotto la pioggia.

L'edificio, infine, fu anche danneggiato dal terremoto del luglio 1930.

L’aumento del numero degli iscritti stipava sempre più la Fiorelli, creando problemi al preside D'Alfonso, a corto anche di personale (i bidelli della Fiorelli erano quattro).

Nel frattempo si stava dismettendo la caserma dei Cavalleggeri di S. Pasquale a Chiaia. Nel dicembre 1933 il liceo cominciò ad approdare in quell’area entrando in cinque camerate della vecchia caserma riadattate in altrettante aule ad uso scolastico. Venivano poi progressivamente presi in consegna i suoli della ex caserma in demolizione, man mano che si rendevano disponibili, nell’attesa di costruirvi un nuovo edificio appositamente destinato ad ospitare il liceo, quello attuale, cosa che avvenne subito dopo, nell’ambito della sistemazione della zona di S. Pasquale a Chiaia.

Il Liceo Umberto ha sempre accolto i rampolli delle classi medio-alte tradizionalmente molto presenti nel suo bacino di utenza, con il compito di prepararli per l'inserimento ad un livello medio-alto della società, come dimostra la qualità dei suoi docenti e, fra i suoi alunni, l'elevato numero di personaggi affermatisi a livello nazionale, e non solo, nei vari campi della cultura, scienza, arte, della vita politica, amministrativa e militare. L’elenco sarebbe lunghissimo e rappresenta l’élite che la città ha espresso finora.

 

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