LO SWING A NAPOLI

di GARI LOPRESTI

Mi sono molto divertito  sabato alla Spritzeria in Via Bellini dove c'è stata una serata di musica e ballo swing.

Mi ha colpito, in particolare, l'allegria e la voglia di ballare che veniva trasmessa dalla musica, datata dagli anni '20 in poi, e la giovane, se non giovanissima, età dei ballerini.

C'era chi ballava bene, ed era chiaro che veniva da una scuola di ballo, chi ballava improvvisando e chi s'intratteneva bevendo un drink. Tutti, però, erano coinvolti dalla musica  ed era impossibile stare fermi.

Abbiamo incontrato Irene Vecchia cofondatrice dello Swingin’ Napoli per saperne di più sulla storia dello swing

 

Irene come nasce lo Swing a Napoli?

La comunità di ballerini di swing prende forma a Napoli all’inizio del 2010, quando prende vita il primo corso di Lindy Hop. Ad organizzarlo eravamo Luca Chimenti ed io.

Da allora abbiamo creato e portiamo avanti le attività dell’associazione Swingin’Napoli, il cui obbiettivo è diffondere la cultura musicale e di danza che s’è sviluppata in tutto il mondo dagli anni ’20 agli anni ’50 del Novecento, a partire dal nucleo afroamericano degli stati uniti d’america fino alla realtà contemporanea.

All’epoca trovammo ospitalità presso il Ting(h)el Tang(h)el una bella sala da ballo e luogo di ritrovo alternativo. Da allora ad oggi abbiamo attraversato molte sale da ballo e studi, abbiamo visto nascere molte classi di principianti lindyhopper, e il risultato ottenuto lo misuriamo quando vediamo le persone divertirsi ballando alle serate danzanti.

Ad oggi Swingin’ Napoli ha attivi vari corsi sul territorio cittadino di Napoli, tra il Centro, il Vomero e Fuorigrotta. Abbiamo attivi insegnamenti di 3 discipline diverse e tutte del panorama swing, insegnamo lo Shag, l’AuthenticJazz, e il Lindy Hop a classi di tre livelli principianti, intermedi ed intermedi-avanzati. Ed organizza occasioni per ballare.

I nostri soci seguono i corsi presso il Porto Petraio, in Via Palizzi, presso la Milonga Porteña in Via Diocleziano, presso il Mumble Rumble in Via Giuseppe Bonito e presso la sala Respiro in Via montecalvario.

Tutte le notizie sui corsi attivi e sulle serate che organizziamo le trovate alla pagina pubblica SWINGin’ NAPOLI di Facebook (swing.napoli), al sito internet http://www.swinginnapoli.it o inviando una email a swing.napoli@gmail.com

 

Irene mi ha colpito il fatto che ballate musica degli anni '20 e seguenti e ballate in uno stile di quegli anni, ma voi e molti ballerini siete giovani, se non giovanissimi.

C'è una riscoperta del passato da parte dei giovani?

Il ballo è una cosa senza Tempo, l’essere umano vuole ballare, perché facendolo sta meglio.

Negli anni 30 e 40 a ballare il lindy hop erano i giovani di quell’epoca, che poi hanno ballato il boogie-woogie, e poi il rock’n’roll.

Lo swing, come tante altre musiche, accompagna un ballo che è di base una esperienza popolare e sociale, una cosa che le persone fanno quando stanno assieme.

Oggi sulle piste da ballo di swing di ogni parte del mondo ci sono molti giovani, e questa è una cosa importante, segnala una voglia forte di fare cose insieme.

Negli anni 80 e 90 la danza moderna ha segnato una liberazione da figure e canoni estetici formali della classica, l’esperienza di danzatori importantissimi si è trasmessa sulle piste delle discoteche anni 80 e 90, dove anche la musica esalta il movimento dell’individuo. Questo è stato bellissimo e importante, ma ha marcato una frattura tra i giovani e le danze di coppia. Quando ho cominciato a girare l’Italia mi sono resa conto che nel centro-nord della nostra penisola molte persone di ogni età dai giovani alle persone più anziane non mancano gli appuntamenti alle balere. In quelle occasioni si assiste a delle cose bellissime e al confine con buon gusto allo stesso tempo, ma di certo non c’è carenza di interesse.

Si balla tanto e tutto, la polka il liscio il chachacha, un specie di tango, insomma ci si diverte molto. Qui al Sud invece in quali occasioni le persone ballano tutte assieme? si balla alle feste popolari o in discoteca. Cosi ho capito che c’era e c’è una certa difficoltà a far avvicinare le persone tra di loro.

Forse uno dei motivi di maggior successo dello swing è che fa stare gli uomini e le donne vicini a fare una cosa bella ed entusiasmante, con una musica che mette forze ed energia tanto da sentirsi coinvolti e volendosi muovere anche se si conoscono solo i primi passi.

 

Lo swing è per tutti o occorre un certo fisico?

Dipende da cosa si vuol fare. Se vuoi diventare un ballerino professionista ci vuole un certo fisico, anzi ci vuole un fisico certo, sicuro di poter fare un passo aereo o di poter sostenere dei ritmi veloci. Se lo si vuol fare per divertimento e perché piace la musica allora non c’è problema. Ricordiamoci sempre che se noi tutti oggi balliamo il lindyhop è perché Frankie Manning alla giovane età di 70 anni lo ha insegnato ai ballerini che ne hanno iniziato il revival alla metà degli anni 80.

Sulle piste dei festival italiani, infatti, trovi molti 60 e 70enni che ballano oggi come ieri.

Nei nostri corsi abbiamo persone dai 20 ai 60 anni.

 

C'è oggi una notevole produzione di swing elettronico o electroswing. Voi mantenete, invece, una selezione musicale più tradizionale.

E' una scelta musicale o di ballo?

E' una scelta musicale riferita al ballo. Lo swing è un modo di suonare, e certe cose di quel modo son caratteristiche dalla relativa danza. Il bounce, i triplesteps, e l’andamento ondulatorio, sono della musica e della danza.

L’ elettroswing ha dato alcuni prodotti interessanti sopratutto se suonati dal vivo, ma un brano swing tradizionale o contemporaneo è come una storia ha un inizio, uno sviluppo e una fine. E'questo che interessa al ballerino, far parte di quella storia. A volte i brani elettronici hanno un inizio e la fine può arrivare anche dopo molto tempo, come una fiction, così la faccenda diventa meno interessante per un ballerino come noi. La ricchezza di emozioni, poi, di certi brani originari è difficilmente sostituibile dalla “pompata di basso”.

Ad esempio, i dj elettroswing per mettere la tipica cassa beat in 4 che fa esaltare la folla, talvolta, devono rallentare dei brani che di natura hanno un battito per minuto già molto più alto… è come se per rendere più appetibile il ragù gli leviamo i vari tipi di carne e gli mettiamo i würstel.

 

Il Vs stile di ballo è il lindy hop. Che differenza c'è tra lo swing lindy hop, il boogie boogie ed il rock 'n roll?

Detto in soldoni, più o meno è che: il Lindy hop è un ballo originario di Harlem, New York, tra la fine dei 20 e i primi anni 30 del 1900. Ha percorso tutti gli Stati Uniti, cambiando modo così come la musica. Forse è partito da New Orelans, e arrivato a New York e poi fino alla California… è una modifica congenita dei balli popolari.

Il boogie woogie è successivo sulla linea cronologica, e ne è quasi discendenza con delle variazioni tecniche e stilistiche. ancora di più il rock’n’roll acrobatico che è divenuta anche una disciplina agonistica.

 

Che programmi avete per il futuro?

Diventare afrosvedesi,  avere un castello tutto nostro in cui poter svolgere le attività oppure aprire una scuola di swing in un isola sperduta della Australia.

A più a breve tempo invece il 27, 28 e 29 maggio 2016 realizzare la seconda edizione di SONG’SWING il primo festival di swing realizzato a Napoli, totalmente autoprodotto.

 

Napoliontheroad 05/12/2015

 

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