BUON COMPLEANNO GROUCHO

di Gari Lopresti

 

Il 2 Ottobre ricorre l'anniversario della nascita di Groucho Marx, nato nel 1890 a New York.

Ho sempre amato la sua folle comicitÓ intrisa di nonsense.

Groucho Ŕ considerato l'inventore di un certo tipo di umorismo e dell'uso del nonsense nel cinema.

La sua comicitÓ era fondata sull'uso estremo dell'assurdo, sulla parlantina continua ed inarrestabile, sul graffiante senso dell'umorismo, l'assoluta irriverenza nei confronti del potere costituito, le storpiature linguistiche, il non sequitur, sul gusto quasi sadico per la battuta di spirito, sui giochi di parole e delle sue molteplici possibilitÓ di applicazione.

E' rimasta proverbiale la sua torrenziale conversazione in scena, sempre interrotta, ma mai veramente troncata dagli impotenti interlocutori.

Una sorta di forza distruttrice che si fa beffe delle convenzioni sociali e della morale, concetti riservati ai mediocri e agli imbecilli.

Ma la vera caratteristica, intima e profonda, della comicitÓ di Groucho Ŕ la catastrofe finale cui tende inevitabilmente la storia.

Nei suoi ruoli, si rivelava subito votato a prendere il comando delle situazioni e a rovesciare ironicamente il sistema.

Durante la sua lunga carriera teatrale e cinematografica, Groucho ha infatti interpretato una lunga serie di personaggi con mestieri onorevoli e gratificanti, ma sempre al limite della legalitÓ e della moralitÓ: il direttore d'albergo fallito, l'esploratore millantatore, il dissoluto rettore di universitÓ, l'uomo politico corrotto, l'avvocato imbroglione, il finto medico opportunista, l'impresario teatrale maneggione, il detective amorale.

I ruoli erano caratterizzati sempre da un unico denominatore comune, l'incontenibile sfrontatezza nei confronti della societÓ, rappresentata dai malcapitati che restano vittime delle sue irriverenti mascalzonate, e dalle partner femminili, che egli corteggia con romantica insistenza per poi disorientarle con i suoi impudenti sberleffi.

Groucho con la sua ironia prendeva sfrontatamente in giro la professione medica, legale, militare, l'establishment cinematografico, l'alta societÓ, praticamente tutti i bastioni del potere.

E' stato fonte d'ispirazione per numerosi comici posteriori di matrice ebraica, da Woody Allen a Mel Brooks.

La maschera comica da lui creata (occhiali dalla montatura tonda, sopracciglia folte, baffoni dipinti e sigaro) Ŕ diventata un popolare stereotipo, ripreso in parecchie produzioni, vignette e caricature nei cartoons e nei fumetti.

Citazioni emblematiche sono, ad esempio, la carota che Bugs Bunny ha costantemente tra i denti; l'assistente di Dylan Dog che parla attraverso le sue battute ed Ŕ vestito ed ha il volto di Groucho Marx.

Moltissime  delle sue battute sono rimaste nella storia del cinema e nell'uso comune, tra le quali:

- Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me.

- Grazie, ho trascorso una serata davvero meravigliosa. Ma non Ŕ questa

- Il matrimonio Ŕ la causa principale del divorzio.

- L'ultima volta che sono andato dal dottore mi ha dato tante medicine che, una volta guarito, sono stato male per un mese intero.

- Naturalmente nella vita ci sono un mucchio di cose pi¨ importanti del denaro. Ma costano un mucchio di soldi!

Groucho Marx era il nome d'arte di Julius Henry Marx.

Terzo dei cinque fratelli Marx, esordý con i fratelli nel mondo dello spettacolo  agli inizi del 1900.

I Fratelli Marx iniziarono a diventare famosi nel 1914, dopo  una lunga gavetta nel vaudeville nei teatri di varietÓ di tutti gli USA.

Fu durante questo lungo tirocinio teatrale che Groucho che raffin˛ la comicitÓ che lo ha reso celebre nel mondo, con scanzonata irriverenza nei confronti dell'ordine costituito e con un malcelato disprezzo per le convenzioni sociali.

Dal 1920, i Fratelli Marx divennero una compagnia teatrale molto popolare. Realizzarono diversi film prima di proseguire carriere soliste nel 1949.

Groucho divenne poi un popolare personaggio radiofonico e televisivo.

Morý il pomeriggio del 19 agosto 1977, all'etÓ di 86 anni all'ospedale Cedar Sinai di Los Angeles, dove fu ricoverato per una polmonite e trascorse gli ultimi giorni in stato di semi-incoscienza.

 

Napoliontheroad  03/10/2015

 

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