IL CULTO E LA FESTA DELLA MADONNA DI MONTEVERGINE

di Gari Lopresti

 

Il culto della Madonna è una peculiarità delle religioni Cristiane ed in particolare di quella Cattolica.

In nessun'altra religione monoteista o moderna  esiste un culto analogo, solo noi celebriamo la sacralità della maternità "La Madonna con il Bambino", in maniera così sentita.

Fateci caso: la Santissima Trinità è composta da Padre, Figlio e Spirito Santo ma la stragrande parte dei Santuari è dedicata alla Madonna.

Numerose sono le Madonne venerate in Campania: alcune traggono il nome dai toponimi a cui sono connesse (Madonna di Pompei, Madonna di Montevergine, ecc.), altre da una qualità o da un oggetto attribuiti loro (Madonna della Pace, Madonna di Castello, Madonna delle Galline, ecc.).
La diffusione tanto capillare e intensa del culto mariano si spiega col fatto che in Campania l'elemento femminile è stato sempre maggiormente oggetto di culto rispetto a quello maschile, dato che il substrato sociale e popolare campano è falsamente patriarcale”. [C. Canzanella - tratto da Casertafolk ]

Nel culto Mariano, particolarmente avvertito è quello della Madonna di Montevergine, detta anche Mamma Schiavona o Madonna nera, cui sono attribuiti numerosi miracoli dalla devozione popolare.

Contribuisce la bellezza dell'Abbazia e del monte Partenio.

 Si stima  che l'Abbazia sia visitata da circa un milione e mezzo di pellegrini ogni anno.

Fondata da Guglielmo da Vercelli nel XI secolo, al suo interno il famoso quadro raffigurante la vergine Maria seduta su un trono con un braccio il bambino Gesù, risalente al XIII - XIV secolo, la cripta che contiene le spoglie di San Guglielmo, la sala degli ex voto ed un museo che raccoglie  numerosi reperti archeologici o gioielli ed opere d'arte portati dai pellegrini o ritrovati intorno al santuario, nella zona sorgeva, in epoca romana, un tempio dedicato a Cibele.

Nessun santuario ha un rapporto così forte ed antico con la tradizione e la musica popolare.

Vi è oggi una forte riscoperta delle danze della tradizione popolare e contadina, quali la tammorriata, la taranta e la pizzica salentina, che vengono insegnate nelle scuole di ballo ai cittadini che, magari, vivono la cosa come un'esperienza che porta alla scoperta di sapori nuovi.

Non tutti sanno, però, dell'originario legame tra la tammurriata ed il culto della Madonna.

La devozione alla Madonna trova, infatti, nelle Feste e nei pellegrinaggi due forme caratteristiche di espressione, accompagnate dai canti e dalle danze popolari delle tammurriate. 

Il ballo trae il nome dal fondamentale ritmo binario che viene marcato con il tamburo (detto anche "tammorra"). La "tammorra" è un grande tamburo a cornice dipinta con sonagli di latta, con possibile accessorio addobbo di nastri o pitture policrome e campanelli.

In origine le tammurriate si svolgevano, in onore alla Madonna, nel ciclo dedicato alle “sette Madonne”,  aperto e chiuso a Montevergine,  articolato nelle seguenti date:

 

-         Festa della Madonna di Montevergine, 2 febbraio - Montevergine (AV)

-         Festa della Madonna dell’Arco, lunedì dopo Pasqua (in Albis) - S.Anastasia (NA)

-         Festa della Madonna delle Galline, domenica dopo Pasqua - Pagani (SA)

-         Festa della Madonna di Castello, 3 maggio - Somma Vesuviana (NA)

-         Festa della Madonna dei Bagni, domenica dell’Ascensione - Scafati (SA)

-         Festa della Madonna dell’Avvocata, lunedì dopo la Pentecoste - Maiori (SA)

-         Festa della Madonna di Materdomini, 14 agosto - Nocera Superiore (SA) 

 -         Festa della Madonna di Montevergine, 12 settembre - Montevergine (AV)

La festa della Madonna di Montevergine del 12 settembre è da sempre caratterizzata dalla Juta o Sagliuta.

I pellegrini che vanno ad onorare la Madonna giungono di solito la sera precedente la festa e sostano ad Ospedaletto d’Alpinolo, dove attendono il mattino seguente per compiere la cosiddetta “sagliuta”: “Chi vo’ grazia ‘a Mamma Schiavona, ca sagliesse lu Muntagnone”.

Il programma della festa popolare, quest'anno, ha inizio Giovedì 10 Settembre alle 16,30 ad Ospidaletto d'Alpinolo e termina Sabato 12.

Le serate saranno allietate da piatti e degustazioni tipiche locali, con lavorazione e degustazione del torrone e prodotti dolciari, concerti, corsi di danze, paranze, cioè gruppi musicali e di ballerini dei vari paesi, laboratori, gastronomia, vino e degustazioni

Sabato 12 alle  9 la Processione rievocativa ed il Festone alla Madonna.

Molto celebrata è anche la festa del 2 febbraio, detta della Candelora.

E' una ricorrenza molto particolare per la partecipazione dei cosiddetti “femminielli”, che ogni anno si recano a Montevergine, , per rendere grazie alla loro Madonna prediletta, nella cosiddetta “juta dei femminiell'"

 

Condividi su Facebook