I simboli alchemici di Napoli

Nel Maggio dei Monumenti Viaggio…. nell’ Immaginario Esoterico

 

di Fiorella Franchini

 

 

Spesso il raziocinio c’impedisce di guardare oltre a ciò che appare e di scoprire quella realtà d’ombre che combinata alla chiara oggettività ci avvicina al vero. Lo spirito autentico di una città adulata e, forse, mai compresa, si cela ovunque, nei vicoli, nelle strade, nei palazzi, nelle sue rappresentazioni iconografiche, a testimoniare la complessità dell’anima napoletana, archetipo di un’essenza vecchia quasi quanto il mondo. Per il Maggio dei Monumenti, le associazioni Thelema & Irem, la Macchina del Tempo, il Polo Museale della Pietrasanta, con il patrocinio del Comune di Napoli e la ricerca storica di Laura Miriello, ci conducono in un viaggio suggestivo dentro un mondo tutto da scoprire, che va al di là di leggende e curiosità, affonda le proprie radici in scienze secolari. Ogni week-end, una proiezione in 3d in del video “Napoli a cuore aperto”, illustrazione dei progetti del Polo Museale della Pietrasanta “racconto di uno scavo tra le viscere di Napoli”, una Mostra Fotografica del sottosuolo, una visita guidata della Basilica da cui parte un percorso narrato lungo Via Nilo e San Biagio dei Librai alla scoperta del simbolismo nascosto nelle architetture degli edifici, risalendo fino a Piazza San Domenico e Salita San Severo per terminare con un work-shop informativo sotto l’arco del campanile della Pietrasanta. I simboli rivelano aspetti profondi e inconsueti che sfuggono a qualsiasi altro tipo di conoscenza. Nella loro veste materiale si rivolgono direttamente alle nostre facoltà, riportando sensi nascosti che, abituati alla luce del nostro mondo, non riusciamo più a vedere. Ecco, allora, che nei luoghi della città del sole, riemergono ombre, enigmi, segreti. Video, immagini, racconti che svelano il significato dei segni alchemico esoterici nelle culture egizia, greco-romana, e medio-orientale, i riti dell’ordine Templare e degli ordini mistici e massonici. Recentissima la scoperta di 12 croci incise su i muri dell’antico acquedotto, a 35 metri di profondità dal manto stradale, apparentemente riconducibili ai cavalieri Templari.  Lì sotto c’è la città greca, poi romana, poi medievale: la chiesa di Pietrasanta, in origine dedicata alla Vergine col nome di Santa Maria Maggiore, fu edificata sull’impianto romano del tempio di Diana, che a sua volta sorse sul tempio greco di Iside, dea raffigurata con la pelle scura. La “Madonna nera”, venerata dai Templari, sarebbe la trasposizione cristiana del culto di Iside. Si studiano iscrizioni e marmi tombali e quel misterioso collegamento con i sotterranei del palazzo del principe di Sansevero. Gli appuntamenti proseguiranno per tutto il mese di maggio ogni sabato alle 17.00 e la domenica alle 11.00, su prenotazione, al costo minimo di 7 Euro. Simboli che rivelano i segreti dell’inconscio di Napoli, sintetizzando tutte le molteplici forze in conflitto, segni che ci portano alle motivazioni più nascoste di fatti e azioni, una cultura che apre squarci di conoscenza, traduce lo sforzo costante per decifrare il destino della città e, magari, trovare la chiave del suo riscatto.

 

 

 

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