NAPOLETANI PROTAGONISTI

A Piazza Mercato “Estate a Napoli” racconta la storia del Premio Masaniello

 

di Fiorella Franchini

         La  Festa del Carmine, la più antica festa popolare di Napoli, fa rivivere il suo rito secolare con una speciale concentrazione di eventi. Nell’ambito del programma di “Estate a Napoli” il Comune e la Provincia di Napoli, in collaborazione con la 2° municipalità e l’AIGE presentano, nella Chiesa di Santa Croce al Mercato, Première Masaniello,  anticipazioni dalla VII edizione del “Premio Masaniello, Napoletani Protagonisti  e “Sciacquateve a’ vocca !”, un incontro tra il serio ed il faceto sulla cultura linguistica napoletana; conduce Fiorella Franchini

Di fronte alla Basilica del Carmine Maggiore, a due passi dalla storica Piazza Mercato, teatro di tante vicende importanti della città, dalla decapitazione di Corradino di Svevia, alla rivoluzione di Masaniello, fino alla condanna dei giacobini della Repubblica Napoletana del 1799, il 29 settembre si premieranno i migliori esempi di napoletani protagonisti, per mettere in evidenza la cultura, l’intraprendenza, l’arte partenopea.  Una rosa di premiati ampia e varia, tutta al femminile,  con la quale la giuria testimonierà ancora una volta, la ricchezza e la vena feconda di questa terra, che offre, ininterrottamente all’intera nazione e al mondo, talenti e risorse insostituibili.    Il 14 luglio racconteranno la storia del premio Luigi Rispoli, Presidente del Consiglio Provinciale, ideatore della manifestazione, Umberto Franzese, coordinatore dell’AIGE e organizzatore dell’evento, Lorenza Licenziati che da sette edizioni, presenta con eleganza e simpatia le eccellenze selezionate, con la partecipazione speciale di Silvana D’Alessio, storica napoletana, che narrerà la vita ed il mito di Masaniello.

Una festa tra devozione e cultura, sacro e profano.  Il popolo, da sempre, ha l'abitudine di usare l'esclamazione "Mamma d'o Carmene", proprio per indicare lo stretto legame con la Madonna Bruna venerata nel Santuario. Lingua di poeti, comici, drammaturghi; la parlata napoletana è l’idioma italico più esportato e conosciuto, è un capitale, una ricchezza ed è un bisogno profondo di densità culturale, di recupero delle proprie radici. Per riscoprirne la valenza educativa e comunicativa vale la pena di partecipare il 15 luglio ad una chiacchierata semi-seria sulle caratteristiche grammaticali e sintattiche illustrate dal linguista Carlo Iandolo, da Sergio Lista e Claudio Pennino  e interpretate da Enzo Fischetti, autore di un famosissimo monologo di cabaret sulle difficoltà interpretative del napoletano. Uno dotto e spassoso excursus tra modi dire e significati, poesia e musica partenopea con l’intervento del maestro Angelo Mosca, di Maria Grazia Renato e Anna Troise, Giò Siciliano, Enzo De Simone, Maurizio Esposito, Monica Rosati; presenta Laura Bufano.

(napoliontheroad – 12  luglio 2012)

 

 

 

 

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