Addio a Sergio Bonelli - Avventuriero del Fumetto Italiano

di Fiorella Franchini

Una Leggenda. Questa è l’unica definizione possibile di un’impresa che da settant’anni disegna mistero ed avventura. La Leggenda diventa mito: è morto a Monza, all'ospedale San Gerardo, dov'era ricoverato da alcuni giorni, Sergio Bonelli. Aveva 79 anni.
Il PAN, nel maggio 2010 in collaborazione con Napoli Comicon, gli aveva reso omaggio, esponendo oltre 200 tavole originali dei maggiori artisti che hanno collaborato con la casa editrice. Una collettiva con opere di decine di disegnatori, diverse sezioni tematiche incentrate, in particolare, sulla storia e i primordi, sui grandi personaggi, sulle firme prestigiose, italiane ed estere, sui progetti attuali e le prospettive future, e sulla nutrita “scuola campana. Larga parte era dedicata agli albi e alle pubblicazioni, con un intenso lavoro di ricerca tra storici e collezionisti e una grande attenzione ai contenuti interattivi, con l’ausilio di computer e filmati, materiali già esistenti e prodotti per l’occasione. Particolarmente curato l'aspetto storico e la descrizione bio-bibliografica, illustrati con incontri, dibattiti, in un calendario continuo di eventi. L’azienda Bonelli nasce nel 1940, quando Gian Luigi Bonelli, il papà di Tex Willer, acquistò la Edizioni Audace da Lotario Vecchi. Durante la guerra fu la moglie Tea a prendere in mano l'attività familiare che,passata al figlio Sergio, negli anni è diventata una vera industria del fumetto, senza però trasformarsi in un anonimo prodotto commerciale, capace oggi di sfornare 28 testate fra nuovi albi, ristampe e raccolte e vendere fra le 900mila e il milione di copie al mese in tutto il mondo, dall’Europa agli Stati Uniti alla Turchia. Mescolando i generi della letteratura popolare, giallo, mystery, western, hard boyled, feuilletton: Gian Luigi Bonelli ha inventato un formato originale, l’albo, simile al quaderno ma più elegante della vecchia striscia a fumetti, distribuito soprattutto nelle edicole. L’albo popolare bonelliano non ha paragoni nel mondo: è rigorosamente in bianco e nero, tranne alcuni numeri dichiaratamente “speciali”, e vede serie “aperte”, con cadenza quasi sempre mensile, affidate a bravi sceneggiatori, e a un’enorme e a molte affermate matite, nella maggior parte di autori italiani. Sergio Bonelli mosse i primi passi all'interno della casa editrice di famiglia nel 1955; nel 1957 ne assunse la direzione e debuttò come sceneggiatore con lo pseudonimo di «Guido Nolitta». Il 1961 è l'anno della nascita di Zagor, in cui l'omonimo protagonista è un personaggio a metà tra Tarzan e il western. Il 1975 esce Mister No. La rassegna  di Palazzo Roccella, stese un ideale tappeto rosso per le star dei Fumetti di Bonelli: il ranger Tex Willer, l’indagatore dell’incubo Dylan Dog, creatura di tiziano sclavi, l’agente speciale Nathan Never, il detective dell’impossibile Martin Mystère, il giustiziere Zagor, la criminologa Julia, l’eroe del futuro Jonathan Steele, che oltre a celebrare alcuni dei personaggi più amati della NONA Arte, rendevano onore ad un marchio internazionalmente riconosciuto, simbolo dell’impresa made in Italy. L’aggettivo Audace fu stato scelto proprio per ricordare l'origine della casa editrice ma anche le peculiarità tutte italiane di un’attività ancora in crescita: coraggio, qualità, capacità professionali, passione. Addio, dunque, a Sergio Sonetti, da tutti coloro che continuano a cercare i miti dell’anima: la lotta all’ingiustizia, la soluzione degli enigmi, immaginazione e azione.

 

Napoliontheroad 28 settembre 2011

 

 

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