Artecinema

Sguardi sull’arte contemporanea

di Fiorella Franchini

 

“Il cinema è un occhio aperto sul mondo” ha scritto Joseph Bédier, Artecinema è uno sguardo nell’universo creativo degli artisti, una realtà alternativa in cui l’Arte diviene movimento, dialogo.

Quattro giorni di programmazione, dal 13 al 16 ottobre, e oltre venti documentari, la maggior parte in prima nazionale, ricercati direttamente presso i registi e i produttori in tutto il mondo. Le proiezioni, in lingua originale con traduzione simultanea in cuffia, sono intervallate da incontri-dibattito con i registi, gli artisti. Dintorni, architetture, opere, fotografie, “racconti d’autore” che narrano vite, idee, filosofie, quasi una nuova letteratura che, sondando l’ispirazione artistica, riporta lo spettatore alla genesi del pensiero e dell’immaginazione; come Moon Mirror Journey, un’esplorazione nella carriera di Rebecca Horn, ospite in sala insieme a Hayden Chisholm che ha composto le musiche. Un viaggio “sufita” come lo definisce l’artista, nello spazio e nel tempo, per ricostruire le suggestioni della sua creatività e condurre lo spettatore nei luoghi in cui essa si è materializzata, Torino, Berlino, Santo Domingo, New York, Napoli protagonista, tra fascino, paura, curiosità, di una delle istallazioni più discusse, le “capozzelle” di Piazza del Plebiscito. Waste Land, invece, tocca un tema di drammatica attualità. Vik Muniz, infatti, narra il suo lavoro con i catadores della discarica più grande del mondo, quella di Rio de Janeiro. Uomini, donne e bambini che ogni giorno, tra montagne di rifiuti, cercano materiali e oggetti da poter vendere o barattare. Le foto nate da quest’esperienza sono state vendute da Cristie’s e il ricavato devoluto agli improvvisati artisti del riciclaggio che hanno, così, visto cambiare la propria vita. Un’azione trasformatrice dell’Arte, non solo ideale ma concreta, tangibile ed immediata che rimanda alle fiabe di un tempo, ad una magia perduta. Sedici edizioni e quattro medaglie del Presidente della Repubblica, oltre seimila spettatori, e uno straordinario patrimonio d’immagini che si spera, quanto prima, possa trasformarsi in una videoteca pubblica che regali alla città un’altra esperienza culturale di gran qualità artistica e d’alto valore educativo. Artecinema, infatti, ha sottolineato il Console americano Donald Moore, riesce a mostrare le varie realtà dei moderni mezzi espressivi, avvicinando il grande pubblico all’arte contemporanea, spesso troppo concettuale e poco comprensibile. Una sorta di lente d’ingrandimento per guardare da vicino, come da uno spiraglio aperto, la visione dell’artista, l’immagine della sua intuizione.

 

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