Uguali….Diversi

A Striano una mostra per volare nell’Universo delle diversità

di Fiorella Franchini

 

 

A Striano, nell’antica valle del Sarno si apre il 19 luglio una rassegna d’arte ispirata alla cultura della diversità e della solidarietà. Ospitata nel museo civico e promossa dell’Associazione Arianna, presieduta dalla prof.ssa Immacolata Maddaloni, Uguali….Diversi  è un  progetto che comprende diversi interventi ed azioni mirate allo sviluppo dell'intercultura.

Tanti artisti e tante opere per rappresentare la differenza culturale decretata universalmente  “necessaria all'umanità quanto la biodiversità lo è per la natura”.

Lorenzo Basile, Immacolata Maddaloni, Antonella Botticelli, Giovanni Boccia, Vanessa Pignalosa, Paola Paesano, Antonella Notturno, Carmine Prisco, Antonio Berritto, Francesco Sellone, Salvatore Affinito, Valeria Giuliano, Francesca Panico, Antonio Lanzetta, Antonio Santucci, Jole Mustaro, Ferdinando Salvati, Sara Di Costanzo, Antonella Correale, Renato Iannone, Veronica Crisci, Floriana Lamberti, Prisco Gaetano. Gabriella Pesacane, Lucia Fiore, Maria Amendola.

Opere ed ispirazioni eterogenee che alimentano un territorio fertile nonostante le difficoltà sociali, e ne rappresentano le radici, le basi dello sviluppo, non solo economico ma intellettuale, morale, spirituale.

Così, come gli organismi viventi  sopravvivono grazie a una rete di complesse relazioni  per cui la perdita della diversità comporta un pericolo per le specie,  per la cultura la scomparsa di saperi e conoscenze  a causa dell’omologazione, comporta un impoverimento della nostra esistenza. 

Si tenta di rappresentare questi valori con la forza della creatività e la mostra si arricchisce di significati e progetti. Il tema della pace, del rispetto dei diritti umani,  la promozione e la solidarietà tra i popoli attraverso il linguaggio universale dell'arte si affiancano alla  diffusione dello studio e dello sviluppo della creatività in tutte le sue espressioni: pittura, scultura, grafica, ceramica, musica, restauro, fotografia, bricolage, senza dimenticare il recupero di tradizioni artigianali e delle radici culturali del paese.

Il pannello di Renato Iannone, venuto fuori dal suo laboratorio “iOdesign Free Creative Assect", è una delle espressioni più accattivanti.

Cosa c’è dentro la policromia di “Multimen”, chiediamo all’Architect and creative designer napoletano:

Tutti i colori, tutti gli uomini senza soluzione di continuità. Perché tutti sono come uno e l'Uno è uguale a tutti gli altri. E' la forza, è l'energia della simbiosi. Il vettore della fratellanza. L'annullamento della singolarità frammentata nel singolo, per rinvigorire l'IO assoluto, l'IO supremo del cemento partecipato. Del collante che lega l'intera umanità. Tolleranza e amore.

Archì  è un marchio affermato dell’interior designer che non rinuncia mai all’estro personalissimo sia quando progetta oggetti d’arredo, sia quando crea opere artistiche.

Per questa esposizione la fantasia esuberante di Gabriella Pesacane disegna a pastello concetti e pensieri. I due pannelli di cartone, tra loro collegati, comunicano la sua visione di uguaglianza e diversità.

Aquiloni” e “Universi” di Archì per raccontare quali storie?

Aquiloni per narrare il mare che divide le terre ma che rappresenta  anche il crocevia di popoli e culture diverse; il mare come luogo di incontro, simbolo dell'accoglienza e dell'accettazione reciproca di popoli, razze ed etnie. Spinti da venti di pace e amore per sé e per l'Altro, gli uomini – aquiloni si librano liberi nel cielo.

Universi per ricordare che siamo tutti parte di un'unica fonte generatrice che si manifesta in infiniti Universi in continua espansione. Gli uomini – aquiloni, coscienti dell'uguaglianza e della diversità, possono volare insieme gioiosamente ed espandersi in tutt'uno con l'Universo.

Le parole e i principi perdono la loro rigidità, si colorano, si mescolano, si animano e “l'aspetto delle cose varia secondo le emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, - scrive Kahlil Gibran -  ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi.”

 

Napoliontheroad 16 luglio 2014

Condividi su Facebook