“Pausilypon: suggestioni all’imbrunire”
Emozioni d’antico per incontri d’autore

di Fiorella Franchini

L’incanto del tramonto sulla terra del mito. Frange di nubi e incroci di gabbiani nel cielo che scolora lentamente. La sera scende piano sopra l’Antica Villa d’Otium di Publio Vedio Pollione. Dalla terrazza a picco sul mare una veduta mozzafiato: la caletta di Trentaremi, Nisida e Miseno, all’orizzonte Procida e Ischia. Ci si attarda in quella che fu l’area pubblica della residenza, una vera e propria cittadella con un teatro costruito sfruttando il pendio naturale della collina, dalla capienza complessiva di duemila posti. Di fronte un giardino e l'Odeion, di dimensioni minori, coperto e con una cavea più piccola, destinato alle audizioni di poesia retorica e di musica. Sull’altro lato la grotta di Seiano, la necropoli, la vegetazione mediterranea.

Emozioni d’antico per incontri d’autore.

Dopo il successo delle prime otto serate, che hanno fatto registrare ben tremila presenze, dal 14  settembre al 5 ottobre, va in scena la quinta edizione della rassegna “Pausilypon: suggestioni all’imbrunire”. Sette nuovi appuntamenti e numerosi ospiti internazionali, tra cui la cantante e compositrice tunisina M’Barca Ben Taleb ed il regista olandese David Jentgens. Accanto a loro le armonie dell’avanguardia teatrale e musicale napoletana con i Tricatiempo, Elena Somma e Mariano Bellopede e ancora Margherita Romeo, Angela Tamburrino e Antonella Raimondo, della Compagnia LAeRte con “Fuochi” una lettura tratta da un testo di Marguerite Yourcenar in cui pensieri e parole d’amore si disfano e si ricompongono, dove scrittura contemporanea e scrittura arcaica si incontrano per rievocare sentimenti e paure senza tempo.

Suoni e gesti che confondono passato e presente grazie alla scelta di non utilizzare allestimenti scenici, elettronici e infrastrutturali che possano alterare il fascino naturale del sito.

L’iniziativa è promossa dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus, d’intesa con la Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Napoli e Pompe,i per finanziare progetti di ricerca per il recupero e la valorizzazione del parco archeologico-naturalistico.

Alla visita guidata tra le vestigia, all’incontro con gli artisti segue, al termine di ogni serata, un buffet offerto da Cupiello Cultura del Gusto e dalle Cantine La Molara di Luogosano.

Pausilypon, “il luogo dove finisce il dolore” sa sempre generare commozione, coinvolge tutti i sensi poi, contemplando la bellezza, l’anima si acquieta e s’innamora ancora della propria terra.

 

28 settembre 2013


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