Napoli e Milano: un incontro di emozioni

“Take A Look di Corrado Pastore nell’open space Home&More

di Fiorella Franchini

Napoli e Milano due città che si racconta a modo loro contemporaneamente: Home More, uno spazio espositivo e di alloggio originalissimo e “Take A Look”, mostra fotografica di Corrado Pastore.

          Creato da Sabrina Vitiello, art director napoletana, Home&More supera il concetto di Bed & Breakfast avvicinandosi alla suite di lusso. Un luogo arredato con raffinatezza e confort dedicato a una clientela che predilige libertà e ricercatezza, nel cuore di Napoli, tra Piazza Municipio e Piazza del Plebiscito, a due passi dal Maschio Angioino e Palazzo Reale, il porto e i quartieri spagnoli.     Tradizione e fantasia partenopea, design classico e moderno si fondono con gusto grazie alla suggestione dell’architettura d’epoca, un convento del Seicento, annesso alla Chiesa di Santa Brigida, e degli oggetti d’artigianato e collezionismo, per vivere l’arte  in un museo sempre aperto.

         Una nuova formula di ospitalità e di vetrina artistica che ha inaugurato la propria attività con l’esposizione degli scatti di Corrado Pastore.

         Immagini rielaborate che rappresentano vetrine milanesi di notissime firme e raccontano una città visionaria, evanescente. Foto su stampa in tela in cui oggetti e scenari si sovrappongono creando effetti ottici e percettivi originali e coinvolgenti.

         Pastore narra Milano, ne coglie la sensualità e l’angoscia dietro l’apparente bagliore pubblicitario: “Non è vero che sono brutta. Non è vero che sopra di me c'è sempre la nebbia. Non è vero che sono fredda e penso solo ai soldi. [..] Per chi mi avete preso? Io sono Milano. E sono una bella signora. (Un giorno a Milano – Raffaella Rietmann, Michele Tranquillini).

          Pellicole immaginarie che pur rappresentando un mondo in perenne movimento, dal passo veloce, elegante, spesso patinato, colgono istanti di profonda umanità dietro le persiane dei palazzi austeri o le moderne vetrate. Nel gioco di fusioni tra interni ed esterni, tra colori e forme emergono sentimenti e stati d’animo. Donne assorte e cavalieri dalle armature griffate diventato protagonisti senza volto di storie quotidiane, quasi una letteratura per immagini.

         Architetto, scenografo, appassionato di viaggi e fotografia Pastore “riesce, attraverso quest’ultima, a raccontare i luoghi e le storie che li attraversano”. Una tecnica suggestiva che gli consente di imprimere su tela, eventi, pezzi di vita che esistono in un tempo e in uno spazio precisi ma che diventano per l’osservatore anche territori rappresentativi di una realtà intima e personale che appartiene solo a chi guarda. Narrare per immagini è come recuperare un lungo filo emotivo che lega diversi punti di vista. Corrado Pastore ha iniziato il racconto, che già esiste, che può passare anche inosservato.

         Nell’open space di Via Santa Brigida n. 72 la vitalità fantasmagorica e, al tempo stesso sapiente di Napoli, tende la mano, idealmente, alla ponderata vivacità milanese ed è un incontro di emozioni, non importa quali, a ognuno le sue. D’altra parte, scriveva George Bernard Shaw: “Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima”.  

(Fiorella Franchini – napoliontheroad – 21 maggio 2015)

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