A cena a casa di Vulcano con Malazè
Alla Solfatara anteprima del programma archeoenogastonomico dell’VIII edizione

 

di di Fiorella Franchini

 

Malazè parte quest’anno dal Forum Vulcani, come chiamavano i Romani la Solfatara. L’anteprima dell’VIII edizione si è, infatti, svolta nella dimora del dio Vulcano, tra macchia mediterranea, cenere, vapori sulfurei e specialità culinarie. Uno scenario spettacolare per confrontare esperienze e presentare novità e progetti dell’evento archeoenogastronomico flegreo che si svolgerà dal 7 al 17 settembre 2013.

In campo circa 80 associazioni e oltre 40 aziende, una rete di produttori, ristoratori, cantine, circoli culturali e ambientali che rappresentano le capacità progettuali e imprenditoriali di una terra ribollente di storia, bellezza e intelligenze. Nessuna risorsa pubblica se non il patrocinio degli Enti che si sono impegnati nel garantire i servizi, ma una scommessa che si ripete, forte dei risultati degli anni precedenti, della passione e delle risorse individuali, che mirano a creare occasioni facendo sistema, come ha sottolineato più volte Rosario Mattera ideatore ed organizzatore di “Malazè” e presidente dell’associazione Campi Flegrei a Tavola.

Dieci giorni fitti d’appuntamenti che costituiscono un’occasione unica per conoscere un territorio ricco di fascino per le particolarità paesaggistiche e geomorfologiche, i prodotti agroalimentari e i vini, i luoghi archeologici. Un Grand Tour in miniatura: visite turistiche e degustazioni, storia e sapori e tra le novità “A corto di donne”, proiezioni di cortometraggi al femminile sul tema ecogastronomico che si svolgeranno nella Cantina Grotta del Sole.

Lo Studio legale Esseci promuoverà, invece, la manifestazione “Borghi Aperti”, un percorso culturale alla scoperta dei luoghi storici dei Campi Flegrei “i quali nell’occasione diverranno contenitori e saranno teatro di mostre, eventi teatrali e musicali”, d’assaggi di prodotti locali per offrire ai visitatori un’atmosfera straordinaria fatta d’immagini, suoni, profumi della tradizione campana.

Diversi siti archeologici diventeranno punto di partenza di escursioni e palcoscenico di rappresentazioni teatrali come l’incontro con la Sibilla Cumana nel mitico antro proposto dall’associazione Flegreando o Il Processo a Nerone in scena alle Terme di Agnano a cura di Mani e Vulcani di Antonello Di Martino. In programma anche numerose iniziative d’archeocucina come quella di Ruggiero Peluso, perle di saggezza culinaria che vengono dal passato. 

Particolarmente interessante MA.D.I., il progetto presentato dal prof. Fabio Borghesi per ricercare idee creative, catalogarle, valutarne la fattibilità ed offrirle al mercato imprenditoriale. Il concorso partirà il prossimo 15 luglio e terminerà a settembre con una mostra ed una presentazione ufficiale.

Durante l’anteprima, un dibattito dal titolo “L’ArcheoEnoGastronomia in Campania: territori a confronto” a cui hanno partecipato oltre a Rosario Mattera, Luciano Pignataro, giornalista de “Il Mattino”, Diana Cataldo e Massimo Iannaccone di “Campania Stories”, Albert Sapere di “Le Strade della Mozzarella”, Donatella Bernabò Silorata, giornalista e ideatrice di “Wine and the City”, eventi dedicati alla gastronomia e all’enologia, compagni di viaggio di Malazè che si conferma un laboratorio instancabile che catalizza energie, una fucina che sa produrre avvenimenti e fiducia nelle proprie risorse.

Forgiare una nuova consapevolezza è, forse, l’obiettivo più ambizioso, ma vale la pena di impegnarsi per il futuro di questa terra. A tutti Ad maiora!

 

 Condividi su Facebook