Premio Lermontov 2015 al maestro Bruno Venturini

 

di Fiorella Franchini

 

La musica come testimonial dell’incontro e del dialogo tra i popoli. Al Gran Caffè Gambrinus, la Fondazione Lermontov in collaborazione con l’Istituto di Cultura Russa hanno consegnato il Premio Lermontov al Maestro Bruno Venturini, per “la sua opera di costante e impegnata divulgazione della canzone d’arte napoletana nel mondo”. Un riconoscimento che nasce dalla volontà di congiungere l’Italia e la Russia, “entrambe terre di grandi valori artistici e culturali”, ha ribadito Vanina Zaccaria, Presidente della Fondazione Lermontov. Il lavoro della Fondazione e dell’Istituto Lermontov, si orienta costantemente alla promozione del riconoscimento e dello scambio delle identità intellettuali reciproche. Il Maestro Bruno Venturini, con cento milioni di dischi venduti in tutto il mondo e 370 concerti nella disciolta Unione Sovietica, dove è stato insignito del Lenin d’oro, e tanti spettacoli in ogni continente, rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo e il simbolo della funzione comunicativa dell’arte. Nello storico Caffè dei fratelli Sergio, la voce del Maestro Venturini, accompagnato al piano da  Francesco Pareti, ha regalato pura emozione con l’interpretazione di alcuni classici partenopei. Un premio dedicato a Napoli, alla sua poesia “senza la quale non sarei nulla” ha dichiarato il noto tenore, in partenza per un nuovo tour in Australia. Di Giacomo, Bovio, Nicolardi, tanti autori e musicisti napoletani, sdoganati dalla definizione di poeti dialettali anche per merito delle grandi voci che a partire dall’800 hanno portato melodie e versi napoletani in tutti i luoghi del pianeta. Un successo unico per una cultura localistica che ha saputo interpretare le emozioni e i sentimenti del cuore umano con  semplicità e raffinatezza, trasformando la cultura popolare in patrimonio dell’umanità. Voce napolitana di Bruno Venturini, la  poesia di Puskin, le note nostalgiche di Ciajkovskij: cultura russa e italiana insieme per testimoniare la ricchezza e la forza delle diversità, un premio che costituisce un atto politico, un’occasione per raccontare la città e recuperarne la dignità, per  ribadire il valore della convivenza pacifica. Alla serata, condotta dall’attore e regista Egidio Carbone, sono intervenuti, tra l’altro, Carmine Zaccaria, Consigliere dell’Associazione Mondiale della Stampa Russa (WARP),Enzo Amato, musicologo e Presidente dell’Associazione Domenico Scarlatti, Giuseppe Caniglia, Presidente dell’Associazione Napoli-Bakù.

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