“Ragazzi a rischio di Monica Florio

 

di Fiorella Franchini

 

 

Dare voce a chi non ha voce, far diventare protagonisti i diseredati e i fragili, che spesso sono bambini e ragazzi. E’ questa la filosofia che accompagna la scrittura di Monica Florio, scrittrice, saggista
, giornalista pubblicista. L’autrice passa disinvoltamente dal saggio al thriller, al romanzo educativo con la leggerezza di chi raccontare con naturalezza e semplicità.

Con “Ragazzi a rischio” edito da La Medusa editrice, Monica Florio per la seconda volta si dedica alle vicissitudini di Tommy, già protagonista in” La rivincita di Tommy”.

Tommy Riccio è diventato grande, studia psicologia e lo ritroviamo presso un centro di recupero per ragazzi problematici, gestito da Padre Gregorio. Tommy si rapporta ai ragazzi del centro come un fratello maggiore in uno scambio reciproco d’esperienze e riflessioni. La sua storia e il modo in cui è riuscito ad affrontare tutto, la sua diversità, la sua famiglia, gli consente di comprendere lo stato emotivo dei ragazzi e, al tempo stesso, le loro vicende gli consentono di arrivare ad un successivo stadio di formazione e maturazione.

Sarà un'esperienza importante che restituirà a Tommy la fiducia negli altri e consentirà il riscatto di questi giovani trascurati dai genitori e immersi in un contesto di degrado. Lo scrittore che decide di scrivere per una fascia di pubblico molto giovane sicuramente, affronta problematiche diverse da quelle che normalmente preoccupano gli altri autori. Sia quando sceglie ambientazioni fantastiche o la realtà, l’obiettivo è sempre quello di riuscire a trasmettere contenuti ed emozioni in modo vero ed autentico.

Monica Florio sa abilmente affrontare questo campo utilizzando un linguaggio facilmente comprensibile anche ai giovani lettori, trattando con sensibilità i temi di cui l’universo giovanile ci offre spunti quotidiani. Attraverso i personaggi di Alberto, Andrea, Giorgio, Imma, Luca, Laura, Massimo, Nadia e Pino, vengono affrontate alcune problematiche rilevanti quali l’autolesionismo, il disturbo bipolare e quello di genere, l’handicap, il disagio di chi è stato adottato e i maltrattamenti sui minori.

- Con Tommy ho voluto rendere omaggio non solo i gay più orgogliosi e sensibili – dichiara la scrittrice - ma anche tutti gli adolescenti che credono ancora in valori come la generosità, la solidarietà e la tolleranza. - L’autrice è attenta a cogliere ogni singola sfumatura per trasformarla in un’emozione fatta d’inchiostro.

In questo senso la scrittura rappresenta un veicolo dal potenziale enorme e nel romanzo della Florio il messaggio arriva chiaro e forte: tutti gli adolescenti devono affrontare cambiamenti e ostacoli ma hanno sempre in pugno il proprio destino. L’adulto, in questo caso lo scrittore, ha la possibilità e la responsabilità di immaginare le difficoltà e riproporle con tutte le loro potenzialità.

Scrivere per i ragazzi è molto più difficile che scrivere per gli adulti, è una sfida affascinante, un esercizio d’empatia senza pari che supera, alla fine, anche i vincoli anagrafici e raggiunge chiunque abbia coraggio di emozionarsi a qualsiasi età.

 

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