Al Cafè Philo chiacchiere di filosofia

Con Rita Felerico e i suoi ospiti

di Fiorella Franchini

 

 

Erede del Cafè Philosophique francese del Settecento, il Cafè Philo è stato riscoperto nel1992 dal filosofo Marc Sautet ed esportato in tutto il mondo. Oggi, sono circa 170 in Francia e 80 in diversi paesi del Mondo. A Napoli nasce nel 2009 e l’idea è di  un gruppo di allieve del primo ciclo  del Corso Triennale di Counseling Filosofico svolto in città. Animatrice dell’odierno salotto filosofico, è Rita Felerico, giornalista e promotrice di eventi culturali.

Rita, quali sono le caratteristiche, quali gli obiettivi?

Sulle orme dell’insegnamento socratico,si vuole creare una piacevole dimensione di dialogo e di relazione a partire dalle riflessioni che ‘il filosofo ospite’ propone, lontano  dalla dimensione che si respira nelle aule accademiche. Si  cerca di  mettere  a proprio agio – rendendoli  protagonisti-  tutti i partecipanti per rendere viva la filosofia, farla percepire e divenire  conquista personale, strumento per  vivere più consapevolmente e liberamente la nostra esistenza.

Un momento d’incontro che si traduce in approfondimento intellettuale e libero scambio di opinioni senza seguire canoni convenzionali, tenuto in luoghi pubblici di facile accesso, bar, pub, librerie o biblioteche, per discutere non solo dei "grandi temi della filosofia" ma soprattutto di attualità, aperti alla partecipazione di chiunque sia interessato, senza alcuna limitazione di cultura, formazione, orientamenti personali.

Quali sono le differenze con altri Caffè Philo?

In Italia una prima iniziativa si svolse tra il 2000 e il 2004 a Firenze dove Neri Pollastri organizzò alcuni incontri presso il Caffè Letterario ‘Giubbe Rosse’, incontri rimasti chiusi però nel loro circuito. A Trento, Lecce, Catania è stato il mondo accademico ad avviare dei cicli, rimasti però all’interno del l’ambito universitario. A Milano è sui Navigli, presso ‘El Brillin’, che si svolgono con grande seguito e successo incontri di filosofia, con ospiti di rilievo come Ferrari, Sini, Curi. A Roma è il Comune a sostenere l’Associazione Vivere con Filosofia , che oltre a dibattiti e incontri  promuove  ‘gite filosofiche’ e appuntamenti gastronomici. C’è infine il Festival della Pop Filosofia,a Macerata, ma con tutt’altro format. Il Café Philo napoletano prevede, sostanzialmente, un calendario di incontri fedele alla versione originaria parigina.

Nella città partenopea gli appuntamenti si svolgono presso il Monidee Caffè in piazza Trieste e Trento e, oltre alle lectio, si presentano libri e  progetti culturali e sociali che coinvolgono anche altre città e nazioni. Il tema di quest'anno è “Le mutazioni dell'uomo macchina”, scelto dopo un sondaggio tra amici e fan del café.. Spazio anche ai giovani del Teatro Dissolto che aprono gli incontri con brevi performance e alle designer ideatrici delle locandine. Il calendario delle lectio ha scadenze mensili, mentre per gli altri appuntamenti si comunica di volta in volta la data. Ad inaugurare le lezioni il prof. Mario Mastropaolo, docente presso la Federico II, con il tema “Le scienze umane contro l'uomo” a cui hanno fatto seguito il prof. Maurizio Vitiello  con il quale si è discusso di “Creatività e tecnologie”. Proiettato il film “tempi moderni” di Charlie  Chaplin, con un dibattito condotto da Anna Forgione, critica cinematografica. Primo appuntamenti il 23 aprile con la  prof.ssa Giovanna BorrelloGiborg e metamorfosi del Gender”; il 14 maggio con la prof.ssa Esther  Basile    Poesia e linguaggio tecno”; il 28 maggio  con  Maria Donzelli  “ Riflessione su umano e postumano “ per concludere il  5 giugno con Enzo Bonadies  “Comunicazione e divulgazione scientifica”.

 

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