Natale in Castelcapuano

I Canti della nostra Storia

di Fiorella Franchini

Sotto lo sguardo severo delle statue a mezzo busto dei giuristi insigni che resero celebre il Foro partenopeo, va in scena sabato 14 dicembre una pièces musicale organizzata dalla Fondazione Castelcapuano e dalla Biblioteca De Marsico con il patrocinio della Procura Generale di Napoli e dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, per festeggiare il Natale con la nostra storia.

La musica è memoria e identità che si trasforma in emozione, “è il solo passaggio che unisca l'astratto al concreto “. Con “I canti della nostra Storia” l’ensemble musicale costituita da magistrati ed avvocati ripercorrerà le tappe del lungo viaggio musicale partenopeo. Si partirà dal Ritornello delle lavandaie del Vomero, un canto d'amore risalente al Duecento divenuto voce di protesta contro la dominazione aragonese,  fatto conoscere dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare negli anni '70 con l'arrangiamento  di Roberto De Simone, per arrivare  fino ad un testo più moderno, di viva attualità, la "Ballata di Paolo Borsellino" composta dall’ex procuratore aggiunto Aldo De Chiara. Le voci saranno di Caterina Molfino e Giuseppe Savarese, al flauto Massimo Petti, alla chitarra Mariella la Rosa e Corrado Verona, alle percussioni Antonio Anastasia e ed Enzo Minuto, con la voce narrante di Gennaro Piccirillo. Seguirà Il Coro Vocalia Discantus Ensemble diretto da Luigi Crima, che interpreterà La Messa in Pastorale ed Il Magnificat di Francesco Durante, Chistmas Days di Gustav Holst e l’Ave Maria di Aldo De Chiara.

Una colonna sonora d’eccezione per la vicenda millenaria del palazzo, fortezza e dimora reale, sede per oltre seicento anni delle Corti di Giustizia. Le architetture, i fregi, i testi e i documenti estratti dai fondi del 500, 600, del 700 e dell’800 conservati nella Biblioteca di Castelcapuano, aperta per l’occasione alla visita, testimoniano il valore artistico e simbolico del vecchio castello. “Un evento aperto all’intera cittadinanza per ribadire il ruolo emblematico e concreto di Castel Capuano e delle istituzioni giudiziarie napoletane, - ha sottolineato il Presidente della Corte di Appello, Antonio Buonajuto, che da anni si batte per la salvaguardia ed il restauro del castello - presidio di legalità, di orgoglio popolare, di sapere, di speranza propositiva  per l’intera città, anche a Natale.

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