TRE CARAVAGGIO PER NAPOLI

di Fiorella Franchini

 

Poco male se avete perso le numerose mostre dedicate a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. Napoli offre tre luoghi suggestivi per ammirare altrettanti capolavori di un artista eccezionale.

Lo splendido Museo di Capodimonte conserva la “Flagellazione”, commissionato da Tommaso De Franchis, membro di un’importante famiglia di magistrati, da destinarsi alla cappella di famiglia in San Domenico Maggiore.

Il Caravaggio ricevette complessivamente 290 ducati per la realizzazione dell’opera con la quale l’artista proseguì nella sua ricerca artistica e nella resa naturalistica dei soggetti, tecnica che suscitò anche a Napoli numerose polemiche. Da un lato, infatti, si riscontra un maggior approfondimento della ricerca luministica ed ottica in chiave drammatica, dall’altro una più sistematica indagine nell’osservazione della verità naturale.

La luce colpisce appieno il corpo di Cristo, rilevando soltanto quelle parti delle altre figure che essa incontra, mentre tutto il resto annega nell’ombra, da cui affiora la sola colonna e la testa del flagellatore in ginocchio.

Nel cuore del centro storico,  la Quadreria  del Pio Monte della Misericordia, in Via dei Tribunali, espone “Le sette opere di Misericordia”, un dipinto ad olio su tela realizzato tra la fine del 1606 e l'inizio del 1607.

Quest'opera ha una composizione serrata, che concentra in una visione d'insieme diversi personaggi e sembra ambientata in una strada popolare di Napoli. Il naturalismo, la scelta di soggetti reali nelle sue pitture, e l'alto livello di simbolismo sono condensati in un'unica scena in cui il significato morale di fondo, in ossequio al tipo d’attività assistenziale dell’ente, è il rapporto tra le opere misericordiose che uomini compiono per avvicinarsi a Dio e la misericordia della Grazia divina.

L'estremo capolavoro della stagione artistica di Caravaggio è il “Martirio di Sant'Orsola”, ultima opera dipinta nel 1610, poche settimane prima della sua drammatica e solitaria morte.

Acquistato nel 1972 dalla Banca Commerciale Italiana, è in mostra nella Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano, sede di BancaIntesa, nella centralissima Via Toledo 185, cuore commerciale della città. 

Al termine di un impegnativo restauro, realizzato tra il 2003 e il 2004 e la successiva esposizione in importanti mostre in Italia e all’estero, la tela viene oggi proposta al pubblico accompagnata da un ricco apparato illustrativo e da sussidi multimediali che ne approfondiscono le incredibili peripezie dell’acquisizione, del restauro, della comprensione critica.

 

(napoliontheroad – 6 ottobre 2011)

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