ONE BILLION RISING

Ballando per la rivoluzione

di Laura Fiore

 

 

“Un miliardo di donne violate è un’atrocità, un miliardo di donne che ballano è una rivoluzione” Sono le parole di Eve Ensler, drammaturga americana autrice nel 1998 della piece teatrale: “I monologhi della vagina”. Il significato dell'opera è legato alla nascita di un movimento contro la violenza sulle donne coincidente con la festa di San Valentino.

Nelle sue parole vi è l’invito a creare attraverso il ballo  una forma di protesta celebrativa e non violenta, con la volontà di trasformare il 14 febbraio 2013 in una giornata di riscatto universale contro le ingiustizie che le donne sopportano.

Si avvicina dunque la data del 15° anniversario del V-Day, (Valentino, Vagina,  Victoria) ecco le parole della sua fondatrice:

- Da 14 anni, con gli eventi V-Day, abbiamo lottato in ogni modo possibile per porre fine a questa violenza ma, ancora oggi, le Nazioni Unite affermano che 1 donna su 3 nel Mondo sarà picchiata o violentata nell’arco della sua vita. Vuol dire, più di un miliardo di donne, che vivono oggi, sul pianeta. Il V-Day si rifiuta di accettare passivamente che più di un miliardo di donne subiscano violenza.

Unendoci a tutti i V-Day del mondo, annunciamo la campagna più ambiziosa di sempre ONE BILLION RISING!

ONE BILLION RISING è la promessa che il 14 febbraio 2013, anniversario dei 15 anni del V-Day, ci sarà un movimento, una vera e propria sollevazione con milioni di donne e uomini di tutto il mondo per dire: "BASTA! LA VIOLENZA FINISCA ORA!".-

ONE BILLION RISING è un miliardo di donne, uomini, ragazzi e ragazze che, senza appartenere ad alcuna organizzazione politica o partitica, si riuniranno, rifletteranno e balleranno in nome della consapevolezza e della solidarietà. Uniti dal filo rosso che lega la volontà di fermare in ogni modo e con ogni mezzo non violento, il perpetrarsi della strage in atto nel nostro pianeta.

Un atto celebrativo e non violento che vuole trasformare il 14 febbraio in una giornata di riscatto universale dalle ingiustizie che subiscono quotidianamente le donne di tutto il mondo.

La terra sentirà ogni parola detta e ogni singolo passo ballato in ogni parte del mondo.

Migliaia di organizzazioni infatti hanno aderito a One Billion Rising; tra cui Amnesty International, Se non ora quando? U.D.I. Emergency e tanti testimonial d’eccezione: Robert Redford, Yoko Ono, Naomi Klein Michelle Bachelet, Jane Fonda, Anne Hataway, il Dalai Lama.

Associazioni, comitati, scuole e movimenti da tutta Italia parteciperanno: 52 citta italiane, unendosi  idealmente ad un miliardo di persone in 184 Paesi nel Mondo.

Anche a Napoli, alcune donne volenterose hanno organizzato e si stanno preparando a questo evento: l’appuntamento è per le 16.00 a p.zza Plebiscito ed alle 16.45 in Galleria Umberto Primo.

Il video con i passi della danza Break the chain (Spezza le catene) è già rintracciabile su internet, ma per chi vuole prepararsi in gruppo, l’associazione Rio Abierto, sita in Via San Domenico 93, 081 7142377 mette a disposizione la sua palestra nei 2 prossimi mercoledì alle ore 18.30.

Ancora le parole della Ensler: “Vi invitiamo, donne e uomini, a unirvi a ONE BILLION RISING e fare una promessa, di lasciare qualsiasi cosa si stia facendo il 14 febbraio 2013, alzarsi e danzare per fermare la violenza contro donne e ragazze - UNA VOLTA PER TUTTE! Avremo bisogno di tutti voi, donne e uomini, nei prossimi mesi, durante la crescita del movimento, ci saranno molti modi per partecipare e richiamare l'attenzione per fermare la violenza continua contro donne e ragazze! ONE BILLION RISING sta già crescendo, e ne fate già parte!

Ricorda questo momento. Ricorda come ti senti in questo momento. E ricordati che ONE BILLION RISING sta arrivando, 14 febbraio 2013. UNISCITI A NOI!”

 

Napoli, 14 febbraio 2013.

 

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