Fare Arte” al PAN.

di Francesca Bruciano

La mostra “Fare Arte a Scampia” in corso al Pan/Palazzo Arti Napoli fino al 30 settembre, nasce grazie alla felice intuizione e all’incontro della Cooperativa sociale ONLUS “Occhi aperti” con associazioni e centri educativi del territorio di Scampia che già da diversi anni organizzano Simposi Internazionali di Arte Contemporanea .

Sede della Cooperativa è la CasArcobaleno nella quale, già da quattro anni, convergono a raccolta artisti di diversa fama e nazionalità. Ognuno con il proprio bagaglio socio-culturale si mescola, vive e interagisce con la popolazione del quartiere napoletano. Il reciproco scambio culturale ed umano mira a favorire il confronto tra culture e tra espressioni artistiche e linguistiche multiformi. In tal modo permette ai cittadini di Scampia di appropriarsi di nuovi canoni espressivi. La mostra - motivo di collegamento tra la periferia e il centro - curata da Antonella Prota Giurleo e da Enrico Muller, presidente della Cooperativa “Occhi aperti”  accoglie in totale 37 opere realizzate da artisti ed artiste di dodici differenti paesi:  Brasile, Cina, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, India, Iraq, Romania, Spagna e, naturalmente, Italia,  che nel periodo compreso tra il 30 giugno e il 7 luglio si dedicano ai simposi  che si sono svolti nei laboratori di CasArcobaleno.

” Opere nate per rispondere al desiderio di bellezza dopo aver conosciuto Scampia e aver vissuto a contatto con le persone del luogo, ed opere prodotte durante i workshop che si sono tenuti in parallelo: dal più tradizionale quadro, all’installazione, dalla scultura, agli oggetti con cui creare musica” scrive Micaela Mander nel testo critico di presentazione della mostra.

 Antonella Prota Giurleo ha spiegato il modo di lavorare degli artisti e delle artiste insieme a gruppi di bambini ed adolescenti e gruppi composti in maggioranza da donne, impegnati in laboratori manuali. Altri, donne ed uomini  si sono invece dedicati ad attività di musicoterapia. C’è chi ha scelto di creare in loco, venendo a Scampia, negli spazi di CasArcobaleno, dando vita ad opere che sono cresciute spontanee dopo aver parlato con la gente e approcciato la realtà del luogo; c’è chi, impossibilitato a venire, ha regalato un’opera ritenuta significativa, per andare ad arricchire la collezione del simposio stesso; c’è stato chi, infine, ha scelto non solo di creare una propria opera qui ma anche di elaborarne altre assieme ai bambini e alle bambine, agli adulti e alle adulte di Scampia: lavori collettivi di grande valore perché simbolo della comunità che gravita nel quartiere, e attorno a CasArcobaleno in particolare.”

Le opere rimandano a diversi filoni come diversa è la provenienza degli artisti. Il filo del recupero e del riutilizzo, la ricerca di materiali ecocompatibili;  il filo della consapevolezza, il filo della specificità di genere. Significativo rimane ad emblema l’immagine del lavoro collettivo “Tutte le strade portano a CasArcobaleno” realizzato quest’anno nel laboratorio e condotto dalla stilista tedesca Christa Wibbelt utilizzando scarti di stoffe della Cooperativa La Roccia.

 

 

Napoli, 20 settembre 2012

  

 

 

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