Il pompeiano Timo alla conquista del Colosseo

Un masso che cade dall’alto e, per ben due volte, cambia la vita al giovane Timo. Potrebbe essere questa una delle chiavi di lettura del film per ragazzi “Gladiatori di Roma”, il primo lungometraggio in computer grafica prodotto dalla Rainbow CGI.

La storia inizia a Pompei nel 79 d.C. Il piccolo Timo è un bambino vivace. Ed è appassionato di storie di gladiatori. La madre, prima di andare a dormire, è costretta a raccontargliene ogni sera una diversa. Ma quella notte accade qualcosa di imprevisto. Il cielo è squarciato da boati fortissimi, forti scosse di terremoto fanno crollare case ed edifici sacri, le ceneri del Vesuvio rendono ancora più cupa la notte. La madre di Timo prende il figlio ed esce immediatamente di casa in cerca di un rifugio sicuro. Un grosso masso incandescente, invece, cade proprio sulla povera donna schiacciandola... Ma Timo fortunatamente si salva. È spaventato. Viene raccolto dal generale romano Chirone, inviato nella cittadina vesuviana per evacuare la popolazione, e portato in salvo per mare con la flotta. È impressionante e affascinante la ricostruzione dell’eruzione del Vesuvio con le navi romane che si allontanano velocemente in mare dall’inferno della costa.

La scena si sposta rapidamente a Roma. Chirone ha una scuola di gladiatori nell’Urbe ma non ha eredi maschi. Ha soltanto una figlia: la dolcissima Lucilla. Perciò, adotta il piccolo Timo e cerca di avviarlo, invano, alla carriera gladiatoria. Il giovane pompeiano preferisce spassarsela con gli amici Ciccius e Mauritius anziché sottoporsi alle massacranti sessioni di allenamento del patrigno. La cittadina vesuviana scompare dalla storia per far posto a un altro importante monumento italiano: il Colosseo. Si passa rapidamente all’anno 95 d.C quando l’imperatore Domiziano decide di inaugurare l’anfiteatro di famiglia organizzando sontuosi giochi gladiatori. Ma Timo non vuol saperne di allenarsi. Soltanto quando, a distanza di tanti anni, incontra di nuovo la dolce Lucilla, mandata a studiare filosofia in Grecia da ragazzina, il giovane cercha di dimostrare tutto il suo valore per conquistarla. La storia, per il protagonista, si dipana in maniera divertente tra stregonerie, filtri dopanti ante litteram, allenamenti massacranti condotti da una personal trainer dalle curve mozzafiato e, alla fine, l’inevitabile sfida nell’arena del Colosseo contro il più valoroso gladiatore di Roma: Cassio, il nipote dell’imperatore e, soprattutto, il pretendente della bella Lucilla con tanto di benestare paterno.

Ma, quando i due contendenti sono oramai al duello finale, un maleficio trasforma Cassio in un Minotauro. Il mostro inizia a scagliarsi con violenza contro l’avversario, distruggendo persino parti dell’anfiteatro. Nelle fasi concitate dello scontro, una colonna si spezza. Un grosso frammento vola in alto e sta per schiacciare Lucilla. Timo, però, stavolta riesce dove non era riuscito da bambino: spinge, con le ultime forze rimastegli, la sua amata quel tanto che riesce a metterla in salvo a costo della propria vita. E, così,  vince l’incontro e l’amore della ragazza.

Il soggetto del film è stato scritto da Michael J. Wilson. Iginio Straffi ha curato la sceneggiatura e la regia. Nella versione italiana, la voce di Timo è interpretata da Luca Argentero, quella di Lucilla da Laura Chiatti e quella di Diana, la sexy personal trainer di Timo, da Belen Rodriguez.

 

Francesco Di Rienzo

 

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