E’ un napolteno del Settecento l’eroe nazionale della Corsica, Pasquale Paoli 

di Harry di Prisco

 

Il Meridione d’Italia tende a spostarsi verso est e la Corsica si avvicina all’Italia con una media di 3 millimetri all’anno. Tale avvicinamento non è solo morfologico ma antichi sono i vincoli storici che la legano al nostro Paese e al nostro Mezzogiorno. L’isola risente ancora oggi delle sue origini italiane e dei forti legami con Napoli, luogo di provenienza dell’eroe nazionale, Pasquale Paoli. 
La storia della Corsica si interseca anche con quella della nostra città proprio grazie a Pasquale Paoli, di origine partenopea, che a 14 anni venne a Napoli al seguito del padre Giacinto che, per aver guidato l’insurrezione della Corsica contro i genovesi, fu costretto ad emigrare. Nel capoluogo partenopeo il giovane studiò, seguendo le lezioni di Antonio Genovesi, che partecipò all’azione innovatrice del Governo, gettando le basi della cosiddetta “scuola napoletana”. Recenti studi hanno individuato un ramo della famiglia Paoli nel casertano. Egli dopo essere rientrato in patria contribuì a stabilire tribunali regolari e permanenti, mise in circolazione una nuova moneta, diede impulso all’agricoltura e promulgò la nuova costituzione che prevedeva il voto alle donne, precursore in tutta Europa.
Fin qui la storia di questo eroe, ma la Corsica ha dato i natali ad altri illustri concittadini da Napoleone, che nasceva ad Aiaccio due mesi dopo che Pasquale Paoli aveva lasciato definitivamente l’isola per l’esilio di Londra, contribuendo alla Costituzione degli Stati Uniti d’America. Un altro personaggio a tutti molto caro, Cristoforo Colombo, secondo gli abitanti di Calvi, è nato proprio qui in Corsica. 
La prima città che si incontra al nord della Corsica è Bastia. Sorprenderanno i visitatori le leggende ricche di aneddoti e storie di magia e incantesimi come ad esempio il "malocchio". Nelle tradizioni tipicamente corse la leggenda del Cristo Nero, detto “dei miracoli”, esposto nell’Oratorio della Confraternita della Santa Croce, che porta ancora i segni del sale del mare ai piedi della croce, ricorda il suo ritrovamento nel golfo sei secoli orsono. Nella cappella dell'Immacolata Concezione si può scoprire un confessionale completamente nascosto nel coro ligneo splendidamente intagliato. Da alcuni anni la città di Bastia è entrata a pieno titolo nel turismo «e - come hanno detto, la direttrice Francesca Vesperini e il vicedirettore, Josian Calloni dell’Ufficio municipale del turismo di Bastia (www.bastia-tourisme.com) - le strutture alberghiere della città e del circondario, per la maggior parte a tre stelle, stanno aumentando ed è in via di realizzazione al centro della città un albergo a quattro stelle mentre è in progettazione un albergo all’uscita sud, frutto di una joint venture con una società italiana>>.
A poca distanza incontriamo la cittadina di Saint Florent, circondata dalle montagne di Capo Corso e del Nebbio, costruita su una piccola altura a nord dell’imboccatura dell’Aliso. Questa famosa località balneare era un antico porticciolo di pescatori, oggi è un luogo elegante e alla moda. Dopo una passeggiata nella città vecchia, percorrendo sinuose viuzze, costeggiate da antiche dimore, si può percorrere la “strada della spiaggia” a sud-ovest, che conduce alla Roya Saint Florent. Qui si può ammirare la cittadella genovese, dipinta di bianco e di verde, ora sede della gendarmeria, che mostra i tratti architettonici tipici delle fortificazioni del ‘400. Da non perdere un giro della costa e un bagno nelle stupende insenature, molte di queste raggiungibili solo dal mare. Lungo la costa tra Capo Corso e la Balagne vi sono 40 km di paesaggi rocciosi coperti a sprazzi dalla macchia mediterranea. Se un tempo questo era il granaio della Repubblica genovese, oggi a resistere ostinatamente alle temperature torride e al mistral, che spazza questo luogo, sono solo gli arbusti e i cespugli di corbezzolo, lentisco, mirto e rosmarino.


Ad accompagnarci per un emozionante giro in “barca” è Michel Ienco, titolare dell’incantevole Hotel La Roya, che fa parte degli Hotels Relais du Silence. Egli ci ha precisato come alcune riprese del film "Il giorno più lungo", dedicato allo sbarco in Normandia, fossero state girate proprio qui su queste incontaminate spiagge bianche e intanto ci fa vedere quello che resta della torre della Mortella, bombardata da Nelson che perse un occhio nella battaglia. «In barca - dice il nostro interlocutore - si può mangiare l’aragosta tipica del luogo e bere champagne, mentre sulla terraferma a preparare ogni delizia del palato c’è il nostro chef Yann Le Scavarec, che ha conquistato sei anni fa una stella Michelin».
Prosegunedo verso sud si arriverà alla città di, Calvi, sita nella bellissima e fertile regione della Balagne dai contorni variegati, che va dalle spiagge affascinanti della costa ai rilievi montuosi, ricchi di borghi pittoreschi, come Pigna e Sant’Antonino. Quest’ultimo, classificato come uno dei più bei villaggi di Francia, è appollaiato su un cucuzzolo a 550 metri d'altezza dove vola il “Milan reale” che nidifica fino a 1400 metri. Questo uccello rapace, dal colore marrone-rosso, solca il cielo corso con i suoi volteggi. Il mare, la montagna, i paesaggi che caratterizzano la regione di Balagne offrono molteplici attività che vanno dagli sport nautici a quelli da praticare a contatto con la natura come il parapendio e il deltaplano con il gommone volante. Calvi incanta i visitatori con la sua bella spiaggia; la vita culturale e le viuzze pittoresche della cittadella invitano ad una passeggiata tra antichi palazzi storici, dove risaltano la Cattedrale di S.Giovanni Battista con la sua magnifica cupola e la Chiesa di S.Maria Maggiore, una costruzione barocca tipica per il suo colore rosa. All’Ufficio municipale del turismo di Calvi (www.balagne-corsica.com) si possono avere informazioni anche sugli eventi proposti ogni anno nel territorio e se si vorrà tornare fanciulli, da non perdere il “Festival du vent” (www.lefestivalduvent.com), dedicato agli aquiloni che quest’anno si svolgerà dal 22 al 26 ottobre. 
Per trovare questo Paradiso nel Paradiso non occorre impegnarsi in lunghi e costosi viaggi, ma in appena mezz’ora di volo si può raggiungere la Corsica dal centro - sud Italia. L’isola, che fa sognare, punta sul turismo di qualità con una ricettività alberghiera ben sviluppata che permette al viaggiatore di viverla in pieno relax. Sul sito dell’Atout France, l’Ente di Sviluppo del Turismo Francese (www.rendezvousenfrance.com), si possono approfondire i diversi aspetti della Corsica. L’isola dispone di efficienti trasporti marittimi, garantiti dalle linee di navigazione, che ben la collegano all’Italia. A fine giugno è stato inaugurato il volo diretto della compagnia spagnola Vueling (http://www.vueling.com/ ) che in poco più di mezz’ora collega con due voli a settimana, il lunedì e il venerdì, per il periodo estivo, Roma Fiumicino all’aeroporto di Bastia Poretta (http://www.bastia.aeroport.fr/), proprio per venire incontro ai turisti provenienti dal sud Italia, appassionati delle vacanze al mare.

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