Napoli riscopre la Sicilia

 di Harry di Prisco

 

“Country Side Tour (www.countrysydetour.it) - Valorizzazione e Promozione dei Territori Rurali dei Comuni di Altavilla Milicia e Capaci della Provincia di Palermo” è il progetto realizzato dal Gruppo di Azione Locale Golfo di Castellammare con l’Associazione Terra Damare. Il programma rientra nelle direttive del Piano di Sviluppo Regionale Sicilia 2007-2013 in relazione agli incentivi per i servizi per la fruizione di itinerari turistici. «L’intervento, frutto di una sinergia tra i due enti - ha detto il presidente di Terra Damare, Anna Maria Ulisse - ha come finalità principale la promozione territoriale dei paesi di Altavilla Milicia, che domina la stupenda costa e Capaci, attraverso la creazione di itinerari turistici che associno la tradizione e la qualità dei prodotti tipici ai luoghi di produzione e alle attrattive naturali e storico-culturali del territorio di grande interesse paesaggistico, religioso ed artistico». Per Luigi Amato, responsabile del monitoraggio del Gal Golfo di Castellammare (www.galgolfodicastellammare.it), le due località Altavilla Milicia e Capaci, che sono rimaste fuori dal Gal e dal programma “Leader”,  hanno tutte le carte in regola per presentarsi ad una clientela esigente amante del mare, dei prodotti enogastronomici locali e della pesca grazie ad una storia comune che le vede entrambe nel Seicento feudi della famiglia bolognese Beccadelli. «Primario obiettivo del protocollo d’intesa tra il Gal e l’Associazione Terra Damare - ha affermato Amato - è di dare forte impulso all’economia dei due territori. Da non dimenticare che Capaci, città d’arte, la cui identità risale agli inizi del Cinquecento, ma il cui centro abitato si sviluppa lungo un asse stradale molto antico, che risale all’epoca romana, è tristemente nota per l’attentato del 1992 nel quale persero la vita il giudice antimafia Giovanni Falcone e la sua scorta. Un itinerario a carattere religioso oltre che ambientale e archeologico è rappresentato dalla località “La Portella” nel comune di Capaci, che comprende in particolare la “Montagnola Santa Rosalia” con il suo omonimo Santuario ed il Pianoro soprastante, meta di pellegrinaggio il 4 settembre di ogni anno. L’intero percorso offre una stupenda panoramica sui golfi di Carini e di Isola delle Femmine e la possibilità di una passeggiata fra suggestive cavità rocciose coperte di vegetazione. A Capaci una sosta golosa occorre fare al ristorante Torre Alta di Girolamo Mannino che, dopo essere tornato da New York, ha rilevato una antica struttura in rovina del Conte Pilo. C’era all’interno una vecchia macchina a carbone per pompare l’acqua nei campi, che rappresentava un importante esempio di archeologia industriale. È ancora oggi visibile un pozzo arabo che porta alla falda acquifera, ma ci sono anche altri reperti interessanti come una grossa anfora che serviva per l’invecchiamento del vino. La destinazione odierna è quella di un ristorante che offre tutte le delizie della cucina siciliana di mare. Altavilla Milicia dal canto suo ha una struttura urbanistica a scacchiera, che si è formata nel tempo sul calco dell’originario progetto dello Smiriglio. Il Belvedere e il Santuario mariano costituiscono le attrattive principali del paese. Il Belvedere è costituito da due piazze contigue poste all’estremità settentrionale dell’altura su cui sorge il centro abitato, proprio di fronte al mare. Il panorama che si ammira va da Capo Zafferano a Cefalù, sino alle isole Eolie. Il Santuario Mariano Diocesano ospita il Quadro della Madonna, che è raffigurata incoronata in trono con Gesù Bambino in piedi sulle sue ginocchia e San Francesco che con la mano destra indica una figura inginocchiata ai suoi piedi. È molto probabile che il quadro sia giunto ad Altavilla attraverso scambi commerciali, anche se la tradizione popolare vuole una miracolosa provenienza dal mare. Il Santuario è meta di pellegrinaggio, soprattutto durante la festa patronale dei giorni 6, 7 e 8 settembre. Tipiche del paesaggio altavillese sono anche le tre torri costiere di guardia spesso impropriamente considerate normanne: le fortificazioni di questo tipo in realtà risalgono a periodi più tardi, aragonese le due della Milicia e del Capo Grosso, mentre probabilmente del periodo viceregio è la Torre Colonna. Un progetto di interventi che preveda la salvaguardia delle grotte, la sistemazione delle aree antistanti e l’insediamento di una azienda agrituristica in una delle due strutture, (un baglio é in corso di restauro da parte di privati), potrebbe contribuire a rilanciare una nuova immagine turistica di Altavilla Milicia.

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