Sulla scia di Napoleone Relais du Silence pianta la bandiera all’Elba

 

 

di Vera De Luca

 

Sono tre i nuovi alberghi indipendenti che faranno parte dal 2013 della catena francese Relais du Silence di Seh, il primo gruppo cooperativo europeo multimarca di alberghi indipendenti, tra questi il Relais Pian delle Starze a Marina di Camerota, nel cuore del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, un vero e proprio tempio bio - gastronomico che si rifà alla cucina tradizionale e mediterranea, il Mirador Resort situato in Puglia a Laureto, una frazione di Fasano e La Tenuta delle Ripalte di Capoliveri nell’isola d’Elba. Nella nuova guida 2013 sono inserite tutte le 200 strutture alberghiere, distribuite in dieci paesi europei e sono comprese le 22 presenti in Italia. La "filosofia" che ispira la catena tiene conto di tre elementi importanti: tranquillità e rispetto per l’ambiente che favoriscono un soggiorno di relax, stile personalizzato, elegante, confortevole, gestione quasi sempre familiare dove i proprietari si occupano direttamente dell'andamento della “casa” e ricevono personalmente i loro ospiti. Mai un relais è uguale all’altro. La diversità delle architetture e della posizione ne fanno un insieme dal fascino assolutamente unico. Per Stéphane Barrand, direttore generale della Société Européenne d’Hotellerie il controllo continuo delle strutture è essenziale per far rispettare l’ ecosistema. «In un ambiente propizio alla meditazione - dice Barrand - si potrà ritrovare se stessi circondati da una natura incontaminata, rassicurante e distensiva». La scelta dei nuovi alberghi italiani da associare deve essere frutto di meticolosità e «deve rispondere ai requisiti richiesti dal gruppo che ha permesso ai Relais du Silence di ricevere nel 2009 il marchio di Qualità Turismo dal Ministero del Turismo francese», così Enrico Ieri,  Direttore per l’Italia della Seh United Hoteliers. La Guida 2013 della catena di hotel di charme francese (www.relaisdusilence.com), è stata presentata da pochi giorni nell’isola d’Elba dalla Seh United Hoteliers con la collaborazione di Atout France Italie, l’Ente del Turismo Francese (www.rendezvousenfrance.com), rappresentato dalla Responsabile per i Media, Barbara Lovato.  L’evento ha inteso far conoscere le strutture tutte immerse nella natura che offrono soluzioni uniche di soggiorno, di livello medio - alto (3, 4 e 5 stelle). La catena nata in Francia a Grenoble ha oggi la sua sede a Parigi. Man mano si è sviluppata in tutt’ Europa selezionando fra i suoi soci case patrizie, ville, castelli fattorie, mulini, antichi "alberghi di posta", chalets,  tutti diversi, ma tutti egualmente accoglienti e dotati di fascino e di confort. L'isola d'Elba, che accolse Napoleone  per i fatidici cento giorni e dove sono ancora vivi i suoi ricordi nelle due residenze (la palazzina dei Mulini e Villa San Martino), frequentate ogni anno da migliaia di visitatori, è raggiungibile imbarcandosi a Piombino Marittima e con una sola ora di navigazione si coprono i circa 10 chilometri che separano l'isola dal continente, raggiungendo i porti di Portoferraio, Rio Marina e Cavo. A fare da padroni di casa sono state due strutture alberghiere dell’isola, l’ “Hotel Sant’Andrea” (www.hotelsantandrea.com), associato già da qualche anno ai Relais du Silence, che si trova sulla costa settentrionale dell'isola a circa 30 km da Portoferraio e “La Tenuta delle Ripalte” di Capoliveri (www.tenutadelleripalte.it), situata sull’estremità sud-orientale dell’isola. La famiglia Garbati, titolare del Sant’Andrea, da quindici anni ha deciso di puntare sull’accoglienza. La posizione dell’albergo è straordinaria e permette di affacciarsi su un golfo che si contraddistingue per le acque cristalline ed i fondali dai mille colori. La caratteristica principale è di essere a conduzione familiare dove regna la cordialità e l’ amore per i piccoli e i grandi dettagli  che fanno da cornice a questo ambiente che sa trasmettere pace e tranquillità. Ad aiutare in cucina il capofamiglia Sauro, che è poi lo chef della Casa, è la figlia Serena mentre Elisa e la moglie Teresa si occupano dell’accoglienza. Per passare una piacevole serata, gustando la cena a lume di candela, si potrà anche richiedere il Menù Ristorante "à la Carte". Si tratta di piatti unici della cucina povera tradizionale, ma di gran gusto, che ricorda l’ isola d’Elba di molto tempo fa, quando a cucinare erano le mamme o le nonne e tutto si faceva in casa! Particolarmente amata dagli ospiti è la terrazza - giardino panoramica che si affaccia sull'incantevole baia di Capo Sant'Andrea. La cucina è il fiore all’occhiello di Casa Garbati, per l'elevata qualità proposta, per la creatività e per la presentazione di piatti tipici locali.  Alla Tenuta delle Ripalte, di proprietà oggi di Paolo Ederle e diretta da Riccardo Pironi si arriva dopo aver attraversato la cittadina di Capoliveri e dopo nove chilometri di strada panoramica e sterrata che oltrepassa le miniere di Monte Calamita, che dal canto loro hanno una storia millenaria da raccontare, dal tempo degli Etruschi fino al 1980, anno di chiusura dell’attività. Il giacimento si affaccia sulla punta del monte, accanto alla baia di Remaiolo, una delle spiagge più famose dell’Isola d’Elba, fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ed è protetta dall’ Unesco per la varietà e la qualità dei suoi minerali.  All’Elba ci sono ben 150 minerali diversi, molti sono nascosti proprio nelle rocce della montagna, sulle rive delle spiagge e nelle miniere. Esperte guide sono pronte ad accompagnare a scoprire la terra del ferro, dei cristalli e del mare. La Tenuta delle Ripalte di 450 ettari è poco distante ed è caratterizzata dal colore della terra arrugginita che contrasta con le verdi chiome dei pini.  È circondata da 12 chilometri di costa, con spiaggette, cale e scogliere. Nel cuore di un verde altopiano sorge la villa ottocentesca, che fu dimora estiva dal 1896 del marchese Tobler che amava la coltivazione della vite. L’intero comprensorio, che rappresentava la più grande azienda agricola dell’Elba, fu poi abbandonato dai successivi proprietari e solo nel 1977 fu rilevata dall’attuale società “Tenuta delle Ripalte” che la trasformò in struttura turistica. Le fattorie agricole e la villa padronale furono ristrutturate con le altre ville vicine. La Tenuta oggi può contare sui quindici ettari di nuove vigne che producono l’ Aleatico, il passito della tradizione elbana, il vermentino, il rosso,  nonché l’ ultimo nato, il “Rosato delle Ripalte”, prodotto da uve “aleatico”. Il Ristorante Calanova, dato in gestione dalla proprietà, è affidato alla cura dello chef veneto Matteo Cantarella e consente di pranzare e cenare all’aperto all’ombra di antiche querce di sughero.

Napoliontheroad 24/04/2013

 

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