I mille volti di Salerno

 

Con il 60% del proprio territorio protetto dall'UNESCO, Salerno è il capoluogo di una tra le province più grandi d'Italia.

Una stella a cavallo tra la Costiera Amalfitana e la Costiera cilentana che ha iniziato a splendere già dal Medioevo, periodo di cui il centro storico conserva non solo numerose testimonianze, ma presenta ancora intatta la struttura originaria, arroccata com’è nell’area pedemontana del colle Bonadies.

A imperitura memoria di quel periodo splendente rimane, inalterato nel tempo, il castello di Arechi, fulcro del sistema difensivo di allora, fortezza inespugnabile che si affaccia sulla città e sul Golfo.

La città ha vissuto momenti di pulsante espansione negli anni 60, che han fatto il forte “ La Carnale ”, antica difesa del lato orientale di Salerno, si trovi ora al centro della città e delimiti idealmente il confine tra la zona occidentale e quella orientale.

Numerose, dicevamo, le testimonianze della lunga storia salernitana, come il Duomo, costruito dal principe normanno Roberto il Guiscardo e dedicato al Santo patrono San Matteo; la cinquecentesca Chiesa dell'Annunziata col suo campanile barocco del Sanfelice; Piazza Flavio Gioia, detta anche “ La Rotonda ” per la sua caratteristica forma, su cui si affaccia la settecentesca Porta Nuova, nobile accesso alla zona antica; i numerosi musei (quello provinciale, quello diocesano e quello della ben nota museo della Scuola Medica Salernitana).

Ma Salerno è anche una città verde, che ama la natura, come dimostrano, oltre ad una fitta rete di ville comunali, i ben da 4 parchi principali: il parco del Mercatello, che con i suoi 10 ettari è uno dei parchi urbani più grandi d'Italia in relazione al numero di residenti; il parco dell'Irno, con la sua funzione non solo distensiva ma anche e soprattutto didattica; il parco del seminario, imperdibile per i suoi terrazzamenti che offrono spettacolari panorami; e infine il parco Pinocchio, interamente ed esclusivamente dedicato ai bambini. Per non parlare dei Giardini della Minerva, villa comunale sul cui terreno un tempo i medici della scuola salernitana coltivavano le piante necessarie alla produzione di farmaci, e dove ancora oggi, tra aiuole, è possibile scoprire le più svariate specie vegetali.

E poi il moderno, il turistico, con l’interminabile Lungomare, perfetto per lunghe passeggiate romantiche ma anche per godere appieno della fervida movida salernitana, costellata di bar e ristoranti all’ultima moda dove certo non mancano le rinomate specialità di pesce.

 

Beatrice Della Bella

 

 

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