IL MIO QUARTIERE:  VOMERO

di Silvana D'Andrea

 

 

E' convinzione generale che il “ Vomero”  sia  un quartiere senza storia, o che  in tempi  lontani, sia stata  solo una  campagna, coltivata a broccoli. Invece, la sua storia, affonda  le radici nella civiltà minoica(cultura cretese nell'età del bronzo) tra il 1100 e il 2500 a. c. Venne denominata Patulcius in epoca romana,nel XVI^ secolo “ Colle di Patruscolo”  dal nume  “Giano Patulcius”, il dio  guardiano,posto a difesa delle campagne,e “Patruce” nel Rinascimento.

 Il colle era  una boscaglia selvaggia,  abitata da  un nucleo di popolazione etrusca che viveva in capanne  nella zona di Antignano,  con  un'unica strada che la collegava  a Puteoli(Pozzuoli). Nel X^secolo, sulla parte più alta del colle,venne eretta una cappella, in onore di un Santo:  Elmo o Elm( Sant’’Elmo, Santo patrono dei Naviganti) che cambiò nome  nel corso dei secoli : da  Erm  a sant'Erasmo, cioè colle di sant'Erasmo”.

Nel 1325,  Carlo d'Angiò duca di Calabria, fece erigere un monastero affidandolo all'ordine dei certosini, e la zona la denominò "S. Elmo". In epoca normanna, fu edificata una torre di vedetta,  che assunse il nome di"Belforte.  Sulla vetta di poteva godere del silenzio, dell'aria rarefatta e del panorama tanto che il monarca Robertò d'Angiò incantato da tanta bellezza volle costruire un palatium( palazzo) per la sua residenza estiva.  Ma le spese furono superiori a quelle previste, , il “Castrum”(castello) divenne

 una fortezza strategica per la posizione, sia a difesa del “Maschio”(Castel Nuovo) completamente esposto alle offese dall'alto, sia a controllo della città.  Ma nel 1587,  un fulmine colpì il deposito delle munizioni, distruggendo la chiesa, e vari alloggi. Questo avvenimento, rese necessario, lavori di ricostruzione del castello danneggiato. I lavori  furono affidati all’architetto Domenico Fontana tra il 1599 e il 1610.

L'intera  collina rimaneva una zona  molto tranquilla, ariosa e proprio grazie alla salubrità del luogo e alla vicinanza della Corte , i nobili e i ricchi banchieri costruirono le proprie dimore di villeggiatura, arricchendolo con  boschi di agrumi, piante, fiori,  colonizzando  le campagne ,con coltivazioni di verdure(napoletani mangiafoglie)  fino alle falde di Sant'Elmo. Il colle  di  “Patruscolocambiò nome e si chiamò Vomero, dal nome di un arnese per arare(vomere) usato dai contadini e da un gioco

 che consisteva nel fare, un solco  nel terreno: vinceva chi lo tracciava diritto. E si svolgeva nei giorni di festa e un' intensa  popolazione contadina proveniva  da tutte le zone  per assistere alla gara.

 Elencare, ancora storia,battaglie, rivoluzioni, eventi del quartiere, avrebbe certamente un sapore scolastico, ma ripercorrere strada per strada   questo nostro meraviglioso quartiere, e scovare curiosità,eventi, fatti,  rimasti impressi nella memoria di chi ha superato gli anta, mentre per la nuova generazione, sarebbe  un ulteriore  arricchimento di conoscenza della  zona.   Raccontiamo, dunque,   questa storia “vomerese”, insospettatamente lunga, e ricca.

 

Condividi su Facebook