Non solo Facebook: dieci piattaforme Social (quasi) per tutti    

 

 

 

Sono 28.5 milioni gli utenti italiani che si sono collegati a internet almeno una volta da PC nel mese di maggio 2013, 14.2 milioni gli utenti unici nel giorno medio. I dati sono quelli di Audiweb (audience online) e non includono le connessioni da dispositivi mobile, in forte crescita un po’ ovunque, Italia inclusa.

Internet entra a far parte delle nostre vite e lo fa in mille e più modi: siti come Groupon vendono di tutto, dalla visita dermatologica alla serata in pizzeria per due persone; l’industria del turismo e dell’intrattenimento ormai non può prescindere dalle vendite online; i web magazine e i servizi di online news stanno progressivamente sostituendo giornali e (almeno parzialmente) l’informazione televisiva; la formazione a distanza è una realtà concreta il cui potenziale fino ad oggi è stato solo minimamente sfruttato.

L’aspetto che ha avuto maggiore impatto sulle abitudini degli utenti è probabilmente quello sociale. Quando si parla di social network in Italia si pensa immediatamente a Facebook, in quanto più diffusa e per certi versi trasversale piattaforma social. In realtà molti dei servizi online citati presentano aspetti sociali.

Un esempio su tutti quello dei sistemi di recensioni, presenti sia in siti di e-commerce sia in vere e proprie community online. Questi sistemi sono particolarmente apprezzati dai consumatori, ormai abituati a leggere i giudizi degli altri consumatori (e in particolare degli amici) prima di prendere decisioni in merito all’acquisto di prodotti e servizi. Un secondo esempio di interazione sociale è quello dei commenti agli articoli – o post per usare il gergo dei blog – presenti ad esempio sulle versioni online dei quotidiani; ma potrei citare la condivisione di documenti e foto o anche i forum che nascono intorno a tematiche specifiche.

Quello che segue è un elenco di dieci piattaforme social adatte quasi a tutti e che coprono un ampio spettro di esigenze. Ho voluto chiudere la descrizione di ciascuna di esse con una parola rappresentativa di una caratteristica o di un obiettivo correlato all’uso del servizio.

Facebook. E’ il social network italiano per eccellenza, perfetto in ambito extra lavorativo e per l’intrattenimento. L’immenso bacino di utenza lo rende appetibile anche alle aziende, che lo utilizzano per entrare in contatto con potenziali clienti e talvolta anche per il recruitment in determinati settori, oltre che come luogo ideale per campagne di marketing. Parola chiave: engagement.

Google+. E’ il social network di casa Google e per molti versi fa storia a sé, soprattutto perché Google è l’unica vera piattaforma online, capace di fornire un set di servizi molto diversi tra loro con un unico account: questo aspetto non va trascurato poiché vengono forniti una serie di strumenti imprescindibili per chi ha l’esigenza o il desiderio di avere una significativa presenza online. Google Plus si sta imponendo come piattaforma social ideale per le aziende e per i professionisti di specifici settori, ad esempio dell’informatica e del web. Parola chiave: author-.

Twitter. Definirlo piattaforma di micro-blogging è addirittura riduttivo: Twitter è il social network che meglio di ogni altro risponde all’esigenza di comunicare in tempo reale. Le obiezioni dei detrattori dei 140 caratteri nulla hanno potuto contro il social network protagonista della primavera araba e che, forse, ha avuto un ruolo nell’inaspettato pensionamento anticipato di Google Reader (lettore di RSS). Twitter vuol dire condivisione, informazione, conversazione. Non esiste un solo professionista della comunicazione che non lo usi. Twitter può diventare uno strumento di potere. Parola chiave: conversazioni.

Pinterest. Come molti altri, anche questo servizio è nato di là dell’Atlantico, dall’idea di tre addetti ai lavori e con un nome quanto mai azzeccato perché derivante dall’unione di due parole: pin, che in inglese significa spillo o anche attaccare, e interest, che significa invece interesse. Pinterest si presenta infatti come una bacheca dov’è possibile attaccare interessi (cose che piacciono) come fossero post-it, appunti visuali. Su questo social network, dove gli utenti creano e alimentano bacheche, condividendo, votando e commentando le cose meravigliose che vi vengono affisse suddivise per categorie, la regola principale è inserire “cose belle”. Diffusissimo in USA e con un pubblico in prevalenza femminile, si rivela una fonte inesauribile di pubblicità e guadagno per designer, make-up artist, artigiani, fotografi, operatori del settore moda-fashion. Parola chiave: emozionare.

Tumblr. Piattaforma di blogging e community, Tumblr consente di creare un proprio blog in pochi minuti e senza alcuna conoscenza informatica. E’ facile e divertente ma poco usato in Italia, quindi le potenzialità in termini di creazione di relazioni sono inferiori rispetto a Facebook. Per contro è un vero sistema di blogging e in quanto tale un’alternativa a WordPress e Blogger. Parola chiave: blog.

YouTube. Servizio di Google dedicato al mondo dei video, consente di creare un proprio canale video e anche di modificare i video con un editor. Utile per l’intrattenimento e per il lavoro, in diversi settori il suo uso professionale costituisce una leva che fa la differenza in fatto di web marketing. E’ incredibilmente social: i video si possono votare, condividere, commentare, includere (embed). Come per Twitter, sono nate vere e proprie star di YouTube, che hanno fatto dei propri video realizzati in casa un lavoro, il tutto grazie a una webcam e ad un po’ di faccia tosta. Parola chiave: video.

Bitly. E’ un pratico sistema per collezionare risorse online (ad esempio pagine) inserendole in categorie che vengono chiamate bundles. Include un sistema di statistiche per i propri link, la possibilità di condividere gli url in automatico su Facebook e Twitter e un servizio di accorcia-url. Ha anche una simpatica veste grafica. Parola chiave: url.

Eventbrite. Piattaforma professionale dedicata agli eventi, consente di inserire il proprio evento creando una scheda con molte informazioni. Grazie al motore interno gli utenti possono filtrare gli eventi per data, luogo e tipologia. E’ anche possibile accettare adesioni e vendere ticket. Parola chiave: eventi.

LinkedIn. Il profilo LinkedIn sta progressivamente sostituendo il curriculum vitae o, se non altro, lo sta decisamente integrando. Si tratta del social network numero 1 al mondo in ambito professionale, dove ciascuno può non soltanto inserire informazioni sui propri studi e le proprie esperienze lavorative, ma creare relazioni con soggetti operanti nei diversi settori. LinkedIn è uno strumento utile a trovare lavoro e a valorizzare il capitale umano. E’ usato anche dalle imprese. Parola chiave: professione e lavoro.

SlideShare. Uno dei servizi che preferisco, perché risponde ad un’idea sentita da quelli che come me hanno conosciuto i pc negli anni ’90, crescendo a pane e presentazioni di PowerPoint. SlideShare è infatti una piattaforma per condividere video-presentazioni, che possono essere create online con un comodo editor oppure convertite da altri formati quali appunto quelli di Microsoft PowerPoint. E’ eccezionale per fare formazione e più in generale content marketing. Parola chiave: video-presentazioni.

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