Iosonodolore, romanzo noir di Maria Rosaria Selo

di Francesco D’Agostino

Un libro ben scritto, con una storia avvincente che inchioda il lettore dal primo all’ultimo rigo: non è la solita fraseologia abusata da réclame o recensore della domenica, ma il giudizio a caldo, la prima cosa a cui ho pensato girando l’ultima pagina di Iosonodolore (Kairós Edizioni, 2013), romanzo noir d’esordio di Maria Rosaria Selo.

L’Autrice, napoletana come il personaggio chiave Alice Caracciolo, tratta abilmente temi scottanti e attuali con una narrazione fluida e un linguaggio semplice, senza incedere in descrizioni inutilmente macabre e in facili sensazionalismi, né rinunciando a quei colpi di scena che non devono mai mancare nel repertorio di un narratore. Non era facile poiché la storia, la vera protagonista del libro, è di quelle che lasciano sgomenti e scuotono. A partire dalla morte del piccolo Angelo, che si toglie la vita chiedendo perdono: un gesto incomprensibile, estremo, dal quale avrà origine il tutto.

Lo spettro delle emozioni è completo: amore, morte, passione, vendetta, dolore, colpa s’intrecciano e in Alice danno vita a relazioni solo apparentemente spurie e invece profonde – penso alla madre Liliana e a Tony, un amore impossibile da cui guarire, ma anche idea nobile di amicizia – o pericolose, come quella con Michelangelo Fornari, l’uomo misterioso, vittima e carnefice, che la penna creativa della Selo tratteggia ispirandosi a un personaggio del ‘500. E questo non è neanche l’unico, tra l’altro graditissimo, sconfinamento dell’Autrice nel giallo d’arte; dell’argomento taccio, tuttavia, per lasciare al lettore il piacere della scoperta.

Il romanzo è caratterizzato da un ritmo non incessante ma variabile, capace di mantenere con il fiato sospeso e allo stesso tempo raccontare, come nella migliore tradizione del thriller psicologico, sebbene classificarlo come tale sarebbe forse eccessivo. Anche il mondo del paranormale, che irrompe nella vita di Alice prima spaventandola, poi disorientandola e infine liberandola, si carica di senso pagina dopo pagina, oserei dire quasi in maniera emotivamente coinvolgente.

Bella la copertina e impeccabile l’editing. Condivido anche la scelta dell’editore di contenere il prezzo in 10€. Anche se su questo, come tutti i lettori affamati di libri, sono forse di parte.

1 febbraio 2014

 

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