Forum delle Culture a rischio 

Cesaro: “Troppi conti in rosso, la Provincia si tira fuori”

De Magistris: “Così strutturato è solo un appesantimento”

di Anita Curci

 

Rischia il collasso la Kermesse creata dall’ex assessore alla cultura Nicola Oddati che il 19 dicembre del 2007 riceveva l’approvazione della Fundacio di Barcelona e dell’Unesco, con grandi prospettive per il futuro e il magnifico intento di riqualificare il centro storico e la città di Napoli.

Troppi debiti accumulati, circa 3 milioni di euro, ed un progetto inizialmente grandioso che ha perso via via le motivazioni di base  finendo nel baratro del deficit finanziario.

Pochi i finanziamenti e se prima la Regione prevedeva un versamento di probabili 150 milioni, adesso potrebbe sborsarne soltanto 15.

Il presidente Luigi Cesaro intanto fa sapere che, data la situazione economica e tutti i tagli imposti dal governo, ritenendo pur valida l’iniziativa, chiederà all’assessore Antonella Basilico, rappresentante della Provincia nel Consiglio di Amministrazione del Forum, di dimettersi. “Non ci sono più le condizioni per restare nel progetto” spiega.

Spiragli di luce giungono invece dall’accordo De Magistris-Caldoro i quali, nonostante tutte queste precarietà, rassicurano: “Stiamo lavorando alla Coppa America e al World urban forum. Per la Fondazione abbiamo già pensato di mettere a punto un programma rivolto fondamentalmente ai cittadini. Sarà un grande Forum”.

Auspicio che i napoletani accolgono con scetticismo, specie dopo l’abbandono della presidenza da parte del cantautore Roberto Vecchioni, che probabilmente si era reso conto che la direzione del Forum non poteva essere proprio intesa come una serena passeggiata a Mergellina.

Nel frattempo Nicola Oddati da lontano resta a guardare.

“Mi  spiace per la confusione che si  sta creando, – racconta – il problema è che nessuna delle istituzioni coinvolte sa cosa realmente vuole. L’evento è di natura giovanile, ed è lì che bisogna puntare, sui giovani che hanno maggiore familiarità con la comunicazione contemporanea. Avrei potuto dare una mano, invece sono stato rimosso. Ora non ci ritornerei”.

 

(16 febbraio 2012)

 

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