CRONACHE DAL CASTAGNARO (2)

AL GIRO DI BOA COL “TAVUTO” 

 

Tre soldi ‘a mesurella! ….e chill’ amico semp’ dorme…”…Non so quante volte ho sentito questa storia, credo vera, da bambino…Quel castagnaio, sempre allo stesso posto, diceva sempre così… Il Vomero era ancora “una scampagnata” e la gente intorno piazza Vanvitelli, ridendoci su, pare si limitasse a prenderlo per un tipo “particolare”, o comunque per un povero diavolo, quel caldarrostaio. Poi qualcuno incominciò però a incuriosirsi, a fare ipotesi strampalate: finché una fredda sera invernale…Il castagnaio era proprio ubriaco quella sera e lanciava largo, come sempre, il suo solito richiamo; ma quella volta al calduccio di quella brace stava anche un suo sfaccendato compare di cantina, di quelli “più fessi che buoni”, che si intrattenevano spesso con lui….”Tre soldi ‘a mesurellae chill’ amico semp’ dorme…” ripeteva dunque quel tardo pomeriggio, che pareva già notte, più profondo del solito, il castagnaio…così al compagno di bevute, tra i fumi, gli venne di buttare là: “Ma tu mò famme capè mò a me, cumpà….” (era di Pozzuoli, deduco oggi) “Pecchè dorme sempe, ‘st’ amico?! E addò se cocca, chist’ ?! Addò sta?!”  E quella volta, solo quella volta: “Cà sta!”, dicette ‘o castagnaro…lo disse piano, così gli dovette sembrare, senza dubbio…ma fu inequivocabile!… Si, furono quelle le ultime, fatali e agghiaccianti paroline da tramandare ai posteri di quel rude arrostitore così poco ambulante: perché c’era un capannello di gente nei pressi e quelle “due pulci” a uno lì in mezzo gli erano saltate dritte in un orecchio…  

 

Ore di drammatica attesa, oggi, anche intorno al Castagnaro di Pozzuoli….no, “il morto”… o i “Morti”, ancora non ci sono… anzi, a rigore, ancora non si vedono, ma forse ci sono già: però speriamo soltanto… ”nell’ Area, nell’ aria e nell’ aia”…..però c’è già il tavuto….Molti segnali istituzionali fino ad oggi sono stati incoraggianti, in verità…Soprattutto quella presa d’ atto, quella raccomandazione del Ministro Clini in persona, dopo l’ interrogazione parlamentare….Ma quest’ atmosfera di oggi a Quarto é greve, troppo greve; e la odierna quiete apparente, dopo l’ entusiasmo e il trionfo di ieri, non inganna nessuno; anzi, è assordante… Andando al bar, semideserto, trovo sulla vetrina l’ ennesimo avviso del comitato alla cittadinanza: “Domani alle 17 tutti al presidio di via Campana…linea diretta con il Sindaco…”. E già: per giovedì 15 c.m. alle 17 .00 “’O Cavalliere Scellerato” è stato convocato in Prefettura, alla conferenza di servizi sull’ ordine pubblico…la notifica fa esplicito riferimento alla necessità di coordinare le misure di sicurezza, a supporto delle determine istituzionali sul Castagnaro…Insomma, si avvicina il momento cruciale, forse ci siamo proprio: la ufficializzazione della decisione del Signor Commissario alle discariche, “Generale” Annunziato Vardé, dovrebbe dunque non essere più questione di giorni, ma di ore… Infatti per domani, ma in mattinata, è stato convocato per una notifica ufficiale anche il rappresentante legale del Comitato, l’ avv. Luigi Rossi, un Gigante!, per me: per tutti, Davide contro Golia…chi dice in Regione, chi anche lui in Prefettura…Che sia invece, come so io, alla Provincia, nell’ “Area”, la convocazione?! “L’ Area”…. hahahhha, che marpioni, quelli!!!!….

Forse è meglio così, sostengono in molti, tra i più attivi: estenuati ormai dalla loro stessa generosità e dalla relativa solitudine nel dover prendere, sempre loro, gli impegni più difficili e ingrati. Stanno diventando troppe ormai le settimane di mobilitazione permanente, di incertezza, di speranze, di dibattiti, e poi di marce, preghiere, altri cortei… e poi di assemblee consiliari ordinarie e straordinarie al municipio di Quarto e in altri comuni… E poi ancora giornate zeppe di altri incontri con esponenti di varie forze politiche e ambientaliste e con le cittadinanze flegree in tanti altri posti, come al Palabutangas di Monteruscello…. E troppe giornate di lavoro di tutti i generi perse; pomeriggi e nottate in fondo bestiali più che entusiasmanti; il freddo e l’ umidità nelle ossa; il caffè a litri…Qualcuno rischia il fallimento addirittura…Si è provato di tutto, attraverso eventi ed attività di tutti i generi, per portare adeguatamente su più visibile ribalta l’ attenzione collettiva locale sul sito: dall’ avvio del censimento delle coppie di poiane ivi nidificanti al progetto di land art; dalla piantumazione dell’ ulivo della pace della chiesa quartese all’ incontro di massa con i produttori locali di vino, mele e friarielli, al concerto giovanile….e ore di interviste, di concertazioni di appuntamenti, di appuntamenti e di incontri non ufficiali con le istituzioni e ore e ore di incontri privati e di gruppo con il mondo delle associazioni ambientaliste, delle altre cittadinanze attive…e poi le assemblee e le discussioni di contrada tra Castagnaresi: riunioni di comitato in senso stretto insomma, con la loro gente al completo, presso quella accogliente casa di riposo a mezza costa, così invitante……Si, forse è meglio così: che si sappia subito, una volta e per tutte, se bisogna fare le barricate o no, se la lotta è destinata a trascendere, pensa molta gente, giovanotti soprattutto….Eppure solo nove giorni fa, giovedì 8 marzo credo, sembrava si potesse nutrire un moderato ottimismo …I Cavalieri del Comitato tardavano a tornare dall’ incontro con “Giggino ‘a Pulpetta”, ovvero il caivanese Cesaro, il Presidentissimo di tutte le  Province d’ Italia…all’ arrivo delle auto all’ ospizio tutti a precipitarsi incontro o a domandare a chi poi tornava indietro: “Ll’ è scuntrate? E che faccia téneno?! E pecchè nu traseno cà dìnt’ ?!”. “Nun ‘o saccio…angora nu pàrlanoaspettàmmo…facìmmele piglià ciàto…” …”Vabbuò, ma cà vulìmmo sapè!!”… Finalmente si decisero ad entrare. Erano di umore passabile, i Cavalieri del Castagnaro, quella sera… Cotti, snervati, ma pazienti, spiegarono fino a tardi che il Cesarone provinciale li aveva spiazzati ricevendoli in un batter d’ occhio, dopo aver risposto subito al telefono…che lì a quell’ incontro istituzionale ufficioso (il comitato ha una sua personalità giuridica) lui, Cesaro, portava anche i saluti di Caldoro…che entrambi i Presidenti si erano di fatto dichiarati, come già de Magistris (Pianura è a un tiro di schioppo), contrari alla scelta di quel sito…che lui, il Cesarone, addirittura aveva già fatto scattare un suo personale “tic-tac” negativo sulla vicenda, tant’ è che l’ ing. Perillo, responsabile della S.A.P.Na, su sua richiesta, aveva addirittura stilato di proprio pugno una relazione tecnica contenente parere negativo sull’ allestimento di una discarica, per “inidoneità ambientale del sito”…Si, pare che anche l’ ingegnere Perillo fosse lì in quel momento, “nell’ Area”… o forse qualcuno aveva capito male, perché intanto non si trovava, il Perillo…forse era “nell’ aria”, provava ad ironizzare qualcun altro dei Castagnaresi presenti in quell’ ospizio…e che, sarà diventato lui stesso un pirifuscolo, il povero Giovanni?!.... Ma anche quella sua relazione, intanto…”dove starà mai, la debbo trovare, adesso non so dove mettere le mani…”, avrebbe detto suppergiù Giggino da Caivano (sembra che si esprima ben diversamente, in verità)…no, non era una relazione ufficiale e, pertanto, non sarebbe stata ancora trasmessa al Generalissimo Sig. Vardè …non ancora, a sua detta … si, certo, nei giorni prossimi, appena possibile, lui, il Polpettoso Presidente, la avrebbe esibita a lorsignori, ai Cavalieri del Castagnaro, forse addirittura fatto copia…”Un po’ di pazienza, qua siamo tutti dalla vostra parte!”….”Però, certo!, se il Commissario Vardè non volesse sentire ragioni…con quel decreto legge n. 2 del 2013 dalla sua…noi che possiamo fare?!”, avrebbe concluso infine Cesaro, Presidentissimo della Provincia, con cordiali, franche e inzevate strette di mano…Insomma, riflettevano a voce alta i reduci dall’ incontro sub-istituzionale: “C’è una relazione con parere negativo nientemeno che dell’ ing. Giovanni Perillo…certo bisogna farsela dare al più presto…a qualsiasi ora…adesso Vardé la vedrà anche lui e dovrà fermarsi per forza!…” “Eppure qualcosa non mi torna”, cercava di riflettere a voce alta un altro di quei valorosi Cavalieri… “No, non mi torna”, ripeteva…….Poi sono trascorsi i giorni, e quella intangibile relazione dell’ ing. Perillo deve stare ancora sospesa lì, come un pirifuscolo di monsignor Perrella: “nell’ Area”, o forse ”nell’ aria”… o “nell’ aia”… mica nell’ aia dello STIR?!... Ma come: ti fanno fare “Tic-Tac”?! Così insomma Quella Gente tratta te e le tue carte, eh, Giovanni?! Come dei loro personali…. pirifuscoli?!

Ma ieri, martedì 13 marzo 2013,  è stata una giornata di memorabile inquartatura quartese, di profondo orgoglio quartaiolo, di civile, fiduciosa, flegrea protesta: un calcio alla disperazione montante…..Un momento ancora, prima di arrivarci!, perché giusto adesso vedo alcuni tam-tam elettronici, che mi avvisano di certe novità… il comitato provinciale ordine e sicurezza previsto per domani pomeriggio, avente come oggetto "operazioni tecniche necessarie per definire la progettazione del sito di smaltimento, individuato dal Commissario Straordinario, in un'area del Comune di Pozzuoli", a cui era stato invitato il Sindaco di Quarto, Massimo Carandente Giarrusso, sarebbe stato rinviato a data da destinarsi…Allora la manifestazione di ieri ha avuto effetto!, penso subito …Tòh, qui c’ è anche Pasquino di Quarto (così si firma, lui), che sul suo impareggiabile sito “Cronache ed orrori dal cesso del mondo – L’ orrore di Quarto Flegreo” comunica, nel suo linguaggio sempre vivo ed efficace: “Una fonte amica mi riferisce che alle 04.00 di stanotte, 14-15 marzo, dovrebbero arrivare a Quarto Flegreo i militari e il primo carico di monnezza da schiattare nella cava del Castagnaro….”… Proprio imperdibili, certi  suoi post…..http://quartomondo.forumattivo.com/.

Faccio qualche telefonata allora e mi dicono che sono già segnalati contingenti non trascurabili di forze dell’ ordine a La Trencia e a Pianura: sono le 19.30.….altre questioni di ordine pubblico, qui nei pressi?! “Riunione straordinaria del Comitato del Castagnaro tra poco, alla casa di riposo”…Varie altre voci contrastanti…”La Prefettura deve aver capito di aver fatto un errore a fare quella notifica al Sindaco attraverso la sua Segreteria…vedrai che seguiranno strade più riservate, in seguito”, mi dice anche la Pasionaria…No, la riunione del Comitato non c’è: solo una gran folla al presidio di via Campana, dove hanno installato un mini-maxischermo per la partita di Champions del Napoli…che ha perso pure, cavolo! Questa è proprio jella nera, allora!!!

Si è intanto fatto tardi. Ma non posso chiudere qui, senza cennare alla manifestazione, anzi alla parata di ieri. Pazienza se ormai dovrò tagliare parecchio…. Domenica 11 marzo il Sindaco di Quarto propone finalmente al Consiglio (questa sarebbe una storia a parte), che vota “si”, di indire per martedi 13 una giornata di lutto cittadino….Alla fine si proclama…anche che il Consiglio è in seduta permanente….Tanta incertezza lunedì sera, alla vigilia, da parte del Comitato, sulle adesioni effettive della popolazione, dei commercianti…più di un Castagnarese avrebbe voluto scaricare camionate di terra alle vie di accesso al paese, per andare sul sicuro… Si temeva addirittura un flop e invece… Invece!!!… Concentramento del corteo alle 10.00…..Senza terra, di primissima mattina son state create comunque delle persuasive barriere, dei “filtri”, alle vie di comunicazione con i Pisani, Pozzuoli, Qualiano, Giugliano e Monteruscello: chi voleva “svignarsela” non poteva, chi voleva passare e spassare da un comune limitrofo all’ altro nemmeno….Poi si è fatta l’ ora, ma  nessuna saracinesca si è alzata, nessuna scuola ha aperto, nessuno è andato in giro a fare i suoi traffici quotidiani…e la gente ha incominciato ad aumentare, sempre più numerosa, un po’ qui, un po’ lì…poi si è concentrata un po’ alla volta e si è incominciata a formare la folla dei manifestanti…anzi, le folle….E ovunque erano anche gruppi e gruppetti a sé, che tardavano a confluire…e poi…poi, più che una unica folla compatta, si è materializzata una marea oceanica: ondate di tsunami di gente quartese, quartaiola, inquartata, che ha attraversato il paese riempiendo strade e marciapiedi…tanti venuti anche da fuori…Si diceva la sera prima che forse non si sarebbero raggiunte le dimensioni di quell’ altra manifestazione di due anni fa, tra le 5.000 e le 10.000 presenze, quando il pericolo era da quest’ altra parte, negli Spinelli…ma mi sono reso conto delle reali dimensioni del corteo solo quando ho provato a contare “le piante di chicherchia”, su quegli 800 metri finali di via Campana: credo che fossero almeno 20.000, il 50% della popolazione… ma no, di più!!!...E c’ era anche gente sui tetti e sulle terrazze….no, nessuno è stato in effetti costretto a sfilare….nessun vandalismo… e c’ erano tutti: chianchieri e salumieri, casari e ricottai; panettieri, fornai abusivi e pizzaiuoli; baristi, birrai, fabbri e marmittai; scarpai, scarpari e scarpesati; autisti di camion e di tre ruote; falegnami, gommisti, meccanici; pasticcieri,  pasticcioni e impasticciati; ricercatori, ricercati e analisti di laboratorio; professori, professorini e professofessoroni; maestrine, consiglieri e politici vari; mariuncielli, uòmmene ‘e panza e cape pe’ spartere ‘e recchie; assicuratori, ex consiglieri e sconsiderati; sindaco ed ex sindaci; bancari, pancari ed avvocati; tubisti, gruisti, palisti e pallisti; carrettieri, carrozzieri, scassisti, pregiudicati e gente per bene; addetti di ferramenta, di autoricambi e di profumeria; tornitori e fresatori; tipografi, giornalisti e giornalai; parcheggiatori abusivi, commessi di supermercati, sensali e insensati; coloristi, marmisti, imbianchini, imbiancati e inquacchiati; fruttivendoli, cucuzzielli, trippai, trippe e prosciutti; animalisti, animali, dentisti e cavadenti; fisioterapisti, rappresentanti e farmacisti; depilatrici, estetiste e pirifuscoli; pescivendoli e pesci lessi; acconciatori pour hommes e lacché; geometri, architetti, ingegneri, periti e deperiti; gente di chiesa e gente di mezzo la strada; medici della mutua, della capa e del…; nullafacenti, nullatenenti, possidenti, possessori e spossessati; scolaresche al completo e qualcuna a mezzo servizio; nennilli, bambini ed eterni fanciulli; casalinghe chiatte e secche, femmine belle e brutte, alte e carrozzate o corte e male incavate; donne troppo vecchie, troppo giovani e troppo giuste; mamme con le gonne quasi corte e gli stivaletti e figlie con i pantaloni lunghi e le scarpe basse; zie acconciate, sorelle scarmigliate e nonne arrepezzate; comari baffute con i cerchi alle orecchie, i calzettoni e le pantofole e ciucciuvettole abbronzate, improfumate e c’ ‘a pettenessa; garzoni, pittori, corniciai; bidelli, segretarie e telefoniste; gente in cerca di lavoro, in cerca di fatica e in fuga da tutte e due; braccianti, sottoccupati e disoccupati; elettrauti, antennisti, antennati; contadini, elettricisti e fravecatori; benzinai; postini, verdummai, fiorai, fognaiuoli, merdaioli  e schiatta-morti… tra questi un paio di agronomi, persino….e tutti gli altri… tutti quanti gli altri pure, naturalmente…. Un sacco di altra gente ancora, appresso… Perché…Tutte guande, nce stevano…Insomma, ‘o presépio al gran gombléto…con tutto il rispetto…..no, senza gumbostièra, stavoltahttp://www.napoliontheroad.com/casamassimapresepe.htm ... e tutti quelli che erano lì…vabbè, a parte qualcuno, proprio…. c’erano, e stavano lì, solo perché lo volevano, e per quella mattina – forse solo per quella mattina -  nessuno era più importante o meno partecipe degli altri, ma tutti sentivano il proprio ruolo, la propria appartenenza, attinenza e attitudine, in quella folla così poco anonima… E davanti a tutti…

 

Davanti a tutti, in testa al corteo, ma che dico, in testa alla parata!....“IL TAVUTO”: sballottolato e ondeggiante di qua e di là secondo l’ estro tarantolato di 5-6 “figuri”, apparentemente scelti per una qualche loro rassomiglianza forse col Griso…..Osservando i ghirigori o disegni di quella cassa sconquassata, mi è venuto a un certo punto di domandarne la provenienza a Pina e lei mi ha risposto seria: “A me mi hanno detto che l’ hanno presa all’ università”….Roba da matti….. “Che fai, sfotti?!”, le ho ribattuto… Ma no, non credo che volesse prendermi in giro: conoscendola, ne avrei la certezza. E poi, che cosa c’ entrerei io con l’ università?! Ma chi le ha detto così, ha avuto una gran trovata. E credo che questa, per ora, purtroppo è la battuta più amara, ma anche la più sensata, anche se non mia, o forse proprio per questo!, con cui mi posso andare a coccare anche stavolta. Adesso chiudo proprio qua. Ci tornerò poi, sul “tavuto”, sul “morto”, sui “Morti” e su tante altre cose, e persone, forse; e proverò anche a interrogare Pulcinella uno di questi giorni, per sapere che ne pensano lui, don Anselmo Tartaglia e Felice Sciosciammocca, di tutto questo…. Ma per ora basta così …….

Che sono ‘sti due numeri di telefono su questo foglio?! Ah già, due ristoranti: si avvicina, Pasqua!…. Eh sì, me ne debbo occupare, sì….lo zio merita, eccome….E poi, ha detto e ripetuto che paga lui, che vorrebbe vedere qualcuno, pure?! …Io ho soltanto fatto qualche telefonata in più, per fargli una bella sorpresa: dovremmo essere già quasi cinquanta, ormai….si, mi debbo attivare: che figura ci faccio altrimenti, con lo zio e con tutti quanti?! Che, me li porto a casa, sennò?!…Si, voglio che sia proprio contento, lo zio….Gli voglio lasciare un ottimo ricordo…

Ma ora non è cosa. Per ora,  à da passà sulamente ‘a nottata…..

Si, speriamo solo che passi bene, pure quest’ altra nottata….E allora…Allora BUONA NOTTE anche a Te, Generale VARDÉ!… e che Morfeo, cullandoTi divinamente, Ti canti il giusto lullaby, una di quelle antiche nenna-nenne napoletane dolci, calde, cariche di sensi e di promesse, che fanno più medicamentoso il sonno e più sopportabile poi anche la vita reale; e che Hypnos e non Thanatos Ti conduca in volo sulle giuste, oniriche sponde: no, non quelle di Lethe, al principio dell’ Ade…E possa Tu da domani, rasserenato, interrogarTi con sincerità, Annunziato: cos’ è che vuoi veramente, Tu: l’ autentica Gloria?! Allora non temere, Generale: qua siamo al Sud Italia forse, questo dovresti saperlo anche Tu –ma non lo diciamo a Pasquino! – … Sei un vero Vincente, Tu, o no!?… lo sei, o non lo sei?!.....Bene! Allora rendiTi conto una volta e per sempre, faTTene finalmente una ragione, Generale: solo se disobbedirai a tutti ‘sti Colonnelli di cartone, al Cadorna di turno, a ‘sta masnada di Perdenti graduati sulle nostre carni da macello!, solo allora, sì, potresti vincere veramente - e alla Grande! - la Tua…la NOSTRA battaglia!...No, non ti illudere che con i Castagnaresi, i Quartesi, i Puteolani, i Bacolesi, i Montediprocidani, i Napoletani e tutti gli altri sarà più facile per Te….E stai pure tranquillo, che i problemi non si complicheranno: al contrario si risolveranno finalmente, in ben altro modo, molto meglio e definitivamente, anche più alla svelta, vedrai!... e quello sarà stato il Tuo vero, alto contributo….anche su questo dovrò tornare….e nessuno Ti fucilerà, convinciTi, Vardé: perché “i Tuoi Morti”, questo Castagnaro qui proprio non li vuole… E se sei un po’ scaramantico, fai quello che devi fare ma rifletti, ancora, che il “tavuto” del Castagnaro è vuoto e questo, dalle nostre parti, non porta bene, a nessuno: per cui o si brucia o si potrebbe riempire per davvero, perché ci potrebbe scappare…CHIIIII ?!?! …..no, no…non… I MORTI TUOI!!!... Ok-Ok, mi correggo, se lo dici Tu: I MORTI VOSTRI!!!contento?!...no, no, Caro, Quelli Mai!!!… se mi fraintendi, che posso farTi, io?!.... Sogna allora, Vardé, e dormi bene, per stanotte…ma da domani, a mente fresca, Te lo ripeto: rifletti bene …..Perché, qua Ti è annunziato… non debba capitare anche di Te - rifugiandoTi Tu un giorno, chessò, sui Tuoi monti calabri o nel profondo varesotto - che venga poi tramandato ai posteri, che tutte le Tue rimanenti interminabili serate al calduccio della Tua fornacella, ogni tanto rimestandone le braci e rigirandoti tra le mani “quella Tua medaglia di latta”, non potevi fare a meno di biascicare in continuazione, meschino…si, che taluorno!.... un po’ come quel castagnaio di mia nonna: “Quanti Morti! Tre euro la camionettella…..e l’ amico…chill’ amico… LLà STA!….e semp’ dorme!”.    

 

 

 Quarto Flegreo, 14/03/2013                                         fabio.casamassima@fastwebnet.it   

                                                                                                            (agronomo)

 

 

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