“Di terra Di mare” - Michele Roccotelli in mostra a Bari fino al 23 maggio

di Yvonne Carbonaro

 

Il pittore pugliese, nativo delle Murge, sta riscuotendo vivo successo di pubblico e di stampa con la recente esposizione delle sue opere a Bari. L’allestimento è stato curato dall’architetto Luigi Roccotelli con un bell’effetto scenografico dovuto alla collocazione dei grandi dipinti su due file parallele circolari e con un’imponente istallazione di terracotta al centro della grande sala circolare con cupola a lucernario del centralissimo ex Palazzo delle Poste. L’edificio realizzato negli anni trenta dall’architetto Narducci, è stato restaurato e annesso all’Università Aldo Moro, il cui Rettore ha patrocinato la mostra di Roccotelli e il vernissage che ha avuto luogo il pomeriggio del 7 maggio. Nella adiacente sala per conferenze, affollatissima, sono stati ascoltati gli interventi critici di Yvonne Carbonaro, che da anni segue il percorso artistico del pittore, e del giornalista barese Lino Patruno. A seguire: la recitazione di versi dello stesso pittore da parte della figlia Mariuccia e dell’attore barese Vito Signorile, oltre a vari intervalli musicali con fisarmonica di Francesco Palazzo e voce di Tiziana Portoghese. Il titolo “Di terra Di mare – la navigazione creativa di Michele Roccotelli”, tratto dal catalogo curato da Antonio Filippetti per l’Istituto Culturale del Mezzogiorno, richiama i due elementi di frequente proposti dall’artista in un connubio che li vede uniti in abbraccio inscindibile, e che sono i due poli di questa navigazione artistica in cui la terra è la concretezza delle radici, della storia familiare e personale, del verde della vegetazione, degli antichi insediamenti urbani e il mare è il sogno azzurro, la libertà e l’evasione dalla quotidianità, l’esplorazione possibile oltre l’orizzonte. Le composizioni pittoriche accompagnate da composizioni poetiche, sempre di Roccotelli, sono ispirate alle poesie di Montale, il poeta del Mediterraneo, a cui il pittore ha fatto riferimento stabilendo un interessante incontro-confronto lirico e visuale.

 

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